Monza-Palermo: una partita che ha detto tanto, forse tutto
Sconfitta cocente ed amara per i rosanero, che perdono per 3 reti a 0 all'U-Power Stadium
Il Palermo esce dall’U-Power Stadium di Monza con le ossa rotte e una sconfitta che potrebbe aver condizionato in modo pesante il cammino dei rosanero verso la promozione diretta.
Si poteva fare di più? Assolutamente sì. La sensazione, però, è che la squadra di mister Inzaghi si sia scontrata contro un avversario nettamente superiore. Delle cinque sconfitte totalizzate in questa stagione, quella di Monza è forse la “meno peggio” sotto il profilo del gioco espresso e delle occasioni create (19 tiri, di cui 4 in porta), soprattutto se si considerano le cocenti e deludenti battute d’arresto di Castellammare di Stabia, Catanzaro e Pescara.
Il Palermo ha fatto ciò che era nelle proprie possibilità, ma il Monza si è dimostrato superiore sotto diversi aspetti: nella preparazione tattica della gara, nel cinismo dimostrato nello sfruttare le poche occasioni da rete avute nei 90 minuti e nella qualità dei ricambi dalla panchina. Colpani, Bakoune, Colombo, Dany Mota e Alvarez, infatti, hanno rappresentato armi importanti a disposizione di mister Bianco.
Il campo parla chiaro: 0-3 all’andata e 3-0 al ritorno. Sei dei 25 gol subiti in campionato sono arrivati proprio contro il Monza, a fronte di zero reti segnate. A ciò si aggiunge un altro dato significativo: nessuna vittoria contro le attuali prime sei della Serie B. Numeri che raccontano una verità semplice e forse scomoda: ad oggi il Palermo fatica a competere con la forza di Venezia e Monza.
Nulla da buttare, anzi. Con 57 punti in 30 giornate, nelle passate stagioni i rosanero si sarebbero probabilmente trovati tra il secondo e il terzo posto. Vanno riconosciuti i meriti a una squadra che nelle ultime 17 giornate ha perso soltanto due partite, che ha costruito una striscia di nove vittorie consecutive tra le mura amiche e che può vantare la miglior difesa del campionato e il quarto attacco della categoria. Semplicemente, le dirette concorrenti stanno facendo qualcosa in più rispetto alla squadra di Bani e compagni.
La fortuna, però, vuole che tra due giorni si torni subito in campo al Renzo Barbera contro una Juve Stabia che non vince da nove partite. L’occasione ideale per ripartire dopo una sconfitta pesante come quella di Monza. Per il resto, finché l’aritmetica non emetterà il suo verdetto definitivo, bisognerà stringere i denti e continuare su questa strada: guardando davanti, nella speranza di qualche passo falso delle rivali, ma anche alle spalle, dove un Catanzaro in grande forma sembra aver ingranato la sesta e non ha alcuna intenzione di fermare la propria corsa.
Emanuele Scarpinato