Mistero Lo Faso
Due anni fa si è affacciato al professionismo facendo intravedere doti interessantissime; il successivo salto alla Fiorentina si è rivelato prematuro anche a causa di un infortunio che gli ha tolto le chance (seppur a onor del vero residuali) di far valere il suo innegabile talento.
In estate, quando le premesse erano basate su un ridimensionamento al sapor di spending review, sembrava poter essere uno dei nuovi protagonisti di un Palermo la cui metamorfosi non si è poi concretizzata. La presenza di ulteriori guai fisici a inizio stagione lo ha portato a uscire dai radar: ad oggi Simone Lo Faso rappresenta né più né meno che un mistero.
Il fantasista classe 1998 è tornato a disposizione della squadra da febbraio ma dal suo rientro non ha visto campo, nemmeno nelle occasioni in cui c'erano i presupposti per un suo utilizzo a partita in corso.
Che Stellone non lo veda come una prima scelta, considerando i nomi a disposizione e le certezze ad essi correlate (frutto anche del suo lavoro) ci può anche stare: il fatto che l'ex Primavera rosanero non abbia praticamente visto il campo non può comunque lasciare indifferenti, specie pensando alle sue doti e a caratteristiche che ne fanno un giocatore, almeno in teoria, funzionale a questo Palermo.
In un momento nel quale la spia della riserva comincia ad accendersi, avere delle risorse extra da poter sfruttare rispetto agli altri è un particolare che può sicuramente aiutare. La storia (senza lieto fine sul campo) di La Gumina l'anno scorso ci ha insegnato come un giocatore con la giusta fiducia possa passare da subalterno senza gloria ad elemento imprescindibile. Che Lo Faso possa diventare imprescindibile in questo Palermo ricco di attaccanti validi è oggettivamente difficile ma che possa comunque dare un contributo importante alla squadra nella lotta per la promozione non è un'ipotesi da scartare.
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Redazione