Miccichè: "C'è stata una polemica sul gol del Verona, ma il Palermo è penultimo per colpa nostra"

Il vicepresidente rosanero ha ammeso le colpe della società che hanno portato il Palermo infondo alla classifica

Le dichiarazioni al veleno  rilasciate giorni fa dal patron del Palermo Maurizio Zamparini hanno fatto scalpore e le società che lui stesso ha attaccato hanno risposto a tono (leggi l'articolo). Il vicepresidente del Palermo Guglielmo Miccichè ha voluto fare da paciere rilasciando delle dichiarazioni a Radio Sportiva: “C’è stata questa polemica sul gol al 92’, ma non voglio dilungarmi. La colpa, se ci troviamo in una situazione del genere, è nostra. La verità è che il Palermo al penultimo posto è una tragedia, si creano delle situazioni che vanno stemperate. Poi conosco Pisano, un ragazzo fantastico e un nostro ex giocatore, lungi da noi pensare ad una cosa del genere - ha dichiarato il vice Zamparini -. Il problema è che stiamo vivendo una tragedia e la vittoria del Frosinone in trasferta ha portato un po’ di malumore. Il Verona, senza vincere, sarebbe stato spacciato. Una vittoria li avrebbe rilanciati, considerando lo scontro diretto con noi all’ultima giornata”. Miccichè ha ammesso lo sbaglio di mandare via Ballardini: “Essere penultimi a cinque giornate dalla fine con 28 punti, quando un anno fa ne avevamo 42, vuol dire che di errori ne abbiamo fatti. Questo è implicito, ci abbiamo messo del nostro. Con Ballardini la squadra aveva assunto la propria identità, avevamo vinto a Verona chiudendo il girone d’andata a 21 punti. Mandar via Ballardini è stato sicuramente uno sbaglio, la diatriba con qualche giocatore del Palermo andava ricomposta”. Stasera si giocherà Palermo-Atalanta, match che potrebbe decidere le sorti della società siciliana: "Con l’Atalanta è un match ball da portare a casa, una partita dalla quale non possiamo esimerci dal vincere. Le possibilità ci sarebbero, non voglio dire che il nostro calendario sia favorevole, però non c’è dubbio che nelle tre partite casalinghe dobbiamo fare punti per la salvezza. Quando Zamparini dice che retrocedere non sarebbe una tragedia, intende dal punto di vista sportivo, perché si può ripartire e tentare di tornare subito in Serie A, che per noi è un valore aggiunto. Basti pensare ai diritti tv, alla biglietteria e agli sponsor. Nell’anno della Serie B abbiamo chiuso con un deficit importantissimo e ci siamo ritrovati a cedere Dybala e Belotti per ripianarlo”. E ha continuato parlando della partita che si giocherà senza tifosi sugli spalti: “Secondo me lo stadio pieno è sempre diverso. Giocare a porte chiuse è tristissimo, già c’è successo un paio di anni fa col Genoa, in trasferta. Anche i tifosi sono preoccupati e innervositi per un campionato infelice da parte del Palermo. Carpi e Frosinone sono più serene di noi dal punto di vista della conduzione societaria e il loro obiettivo primario è sempre stato la salvezza. Noi non siamo preparati, non abbiamo la loro forza nel lottare su ogni palla”.