Bellusci: «Mi taglierei una gamba pur di giocare»

Le parole del difensore rosanero sul suo infortunio e sul finale di stagione del Palermo.

Bellusci: «Mi taglierei una gamba pur di giocare»

 

Giuseppe Bellusci è tornato a giocare contro l'Avellino dopo un lungo infortunio. Questa scelta, però, l'ha pagata a caro prezzo.

In conferenza, il difensore ha spiegato ai giornalisti la decisione di entrare in campo dal primo minuto: 

 

«Sapevo già di non stare bene, ma mi sono assunto la responsabilità, ho messo la faccia e ho chiesto di giocare sapendo che c’era quel rischio. Rifacendo quel movimento dove mi sono fatto male contro il Frosinone sapevo che mi sarei fatto male. E così è andata. Ho provato con una fasciatura a comprimere il dolore, anche per dare la possibilità ad Accardi di scaldarsi e ho stretto i denti fino alla fine - ha detto Bellusci -. Rifarei sempre questa scelta, mi taglierei una gamba pur di giocare. Accardi? Credo che sia pronto ad affrontare questo campionato. Ha messo dentro tantissima roba in questi dieci mesi, nel suo serbatoio ha una buona conoscenza per affrontare la Serie B».

 

Bellusci: «Non sto bene. Farò di tutto per recuperare»

 

Il difensore ha parlato anche del momento della squadra: «Molto dipende dai momenti negativi, a volte fisicamente, a volte mentalmente. Ma come basta una sciocchezza per mandarti dentro il tunnel, basta una sciocchezza per vedere la luce. Ed Avellino deve essere questo. Rimpianti? Non so, magari inconsciamente qualcosa per strada abbiamo lasciato, ci siamo cullati su qualche dettaglio. Io personalmente ho sempre camminato forte e farò sempre così fino alla fine. Chi gufare tra Frosinone e Parma? Non lo so. Non so nemmeno contro chi giocano. Mi dà pensieri solo il Palermo. Ho paura solo di noi stessi quando non siamo cattivi come contro l’Avellino. Quando sappiamo cosa fare le vinciamo tutte. Non devono esserci timori negli avversari. Attitudine all’emergenza? E’ un fattore psicologico, nel momento di difficoltà riesci a tirare fuori energie che pensi di non avere. Perché a volte si è sufficienti e non lo si dovrebbe mai essere nel calcio».

 

Infine, alcune parole su La Gumina: «Nino è fortissimo. E’ normale che a 20 anni ci siano degli errori. Gli dico sempre di essere forte e di stare tranquillo. Lui è giovane, deve giocare, dal punto di vista tattico è normale che debba crescere. Ma fisicamente e mentalmente non gli manca nulla. Quota promozione a 76 punti come dice Zamparini? Io non ho fatto calcoli. L’obiettivo deve essere vincerle tutte. Una partita secca: vinci venerdì, stacchi e ricominci, qual è l’obiettivo? Vincere la prossima. Fino alla fine. E sono convinto che se riusciamo a pensarla così, noi le vinceremo tutte. Durante il percorso ci sono sempre tante difficoltà. L’equilibrio è la chiave sempre. Quando non c’è, si fa fatica. Nel momento in cui ti esalti per un filotto di vittorie, poi magari entri nel tunnel. E se sei pessimista non ne esci più. La chiave, dal mio punto di vista, è proprio l’equilibrio».