"E' il momento di prendere una iniziativa forte per restituire il calcio alle famiglie e agli appassionati". Comincia così
Matteo Renzi nel suo documento scritto nella e-news dedicato anche al calcio.
Il Presidente del Consiglio ricorda la tragedia della morte di
Ciro Esposito, tifoso napoletano che era andato allo Stadio Olimpico di Roma per assistere alla
finale di Coppa Italia e rimasto ucciso. Renzi cita le parole della mamma Antonella:
"Il governo è pronto a fare la sua parte, ma questa sfida deve vedere in prima linea innanzitutto le società, la Federazione, il mondo degli addetti ai lavori e la parte migliore delle tifoserie organizzate".
Il premier scuote il calcio italiano:
"Nella finale di Coppa Italia di quest'anno ventiquattro mesi dopo la tragica fine di Ciro, si sono registrati di nuovo incidenti: senza vittime, fortunatamente. Ma è comunque inaccettabile. Le parole di mamma Antonella segnano i cuori, certo. Ma devono anche lasciare un segno concreto in chi guida il mondo del pallone. Il governo è pronto a dare una mano in tutte le direzioni, ma la Federazione e tutte le società - alcune già lo hanno compreso benissimo e sono dei modelli nella giusta direzione - devono prendere atto che non è più tempo di rinviare le decisioni. Morire giovani è sempre un controsenso. Farlo per una partita di calcio è semplicemente un'assurdità".
Matteo Renzi vorrebbe un ambiente in Italia simile al calcio inglese: "Altri Paesi, a cominciare dagli inglesi, hanno rivoluzionato il football dagli stadi all'ordine pubblico: e oggi andare a vedere una partita è uno spettacolo, gli stadi sono vivi e pieni di vita, la partita è un'esperienza divertente e serena".