Marino, Foschi e iscrizione: i punti della rinascita rosanero

Marino, Foschi e iscrizione: i punti della rinascita rosanero

La rifondazione Palermo, dopo le vicende giudiziarie che hanno compromesso la Serie A e quasi messo in discussione la permanenza in Serie B, è ufficialmente iniziata. Nel summit di oggi fra la proprietà e il dg Fabrizio Lucchesi si discuteranno tanti punti, partendo da quello principale ovvero la scelta del nuovo allenatore e proseguendo con la questione Rino Foschi e l'iscrizione al prossimo campionato.

 

Come scrivono Salvatore Geraci e Paolo Vannini per il Corriere dello Sport, sul primo punto ci sono ormai pochi dubbi: il nuovo tecnico del Palermo sarà Pasquale Marino. Molto positivo l'incontro fra Lucchesi e l'allenatore ex Spezia nella "sua" Marsala e nella riunione di oggi con i Tuttolomondo arriverà il via libera definitivo e l'annuncio ufficiale. Nella serata di ieri il dg rosanero ha provato a mischiare le carte e a lasciare un minimo margine di dubbio, ma la decisione sembra ormai già presa: «Di Marino non nascondo che ho avuto un'ottima impressione, ci siamo capiti sui temi principali, mi è piaciuta particolarmente l'appartenenza al territorio che in lui ho sentito forte ed è uno dei valori che ci servono»

 

L'allenatore rimane tuttavia soltanto uno dei tasselli della rifondazione rosanero, e come affermato sempre da Lucchesi ieri sera ci sono tante situazioni ancora da decidere, come la sede e le date del ritiro, per le quali sarà necessaria la presenza del nuovo tecnico. Marino vince quindi la concorrenza di allenatori del calibro di Iachini, Castori, Drago e Calori, e proverà a lanciare la squadra rosanero dall'altro delle sue oltre 750 panchine complessive proponendo il suo 4-3-3 basato sul bel gioco e sul lancio di giovani promesse. 

 

Ormai chiuso il capitolo guida tecnica, rimane da risolvere la questione legata a Rino Foschi. Sempre il Corriere dello Sport afferma che ormai non sembra ci siano più i presupposti per proseguire il rapporto con il ds forlivese: «Foschi non accetta un ruolo subalterno a Lucchesi e non gli sono piaciute molte cose dell’ingresso della nuova proprietà. Non sono state prese in considerazione le conoscenze specifiche dell’ex Cesena sulla rosa attuale né la sua abilità di far quadrare i conti sul mercato». L'ex presidente rosanero ha un contratto fino al 2020 che la proprietà, in caso di conferma della rottura, vorrebbe risolvere ma Foschi non è intenzionato a rassegnare le dimissioni, di conseguenza al momento vive da separato in casa a conferma della forte frattura creatasi con la nuova gestione Arkus. 

 

Altro tema caldo è quello relativo all'iscrizione al prossimo campionato. «Stiamo completando tutti gli adempimenti per mettere a posto i conti in vista della scadenza del 24 giugno»: ha affermato ieri Salvatore Tuttolomondo da Milano, tuttavia la Figc contina a seguire con molta attenzione la curatela speciale a cui è sottoposto il Palermo, monitorato per precedenti irregolarità amministrative. Tanti nodi da sciogliere e una stagione da programmare: il nuovo Palermo prova a ripartire. 


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