Malesani: «Io sbeffeggiato sui social, non mi chiama più nessuno»
Alberto Malesani è tornato a parlare e lo ha fatto al Corriere dello Sport in una lunga intervista, nel quale ha spiegato i motivi per cui non è tornato più ad allenare. Malesani è stato, per sole tre partite, allenatore del Palermo dove ha ottenuto tre pareggi:
«ll calcio mi manca, mi manca tanto - spiega Malesani - Ho sbagliato a fare determinate scelte, spesso mi sono impuntato su uno stile di gioco senza pensare ai risultati nel breve periodo, ignorando il fatto che, nel calcio di oggi, c’è fretta di vincere. E quando non fai risultato... Sono stato chiamato anche per fare l’opinionista, ma mi sono tirato indietro in men che non si dica. Non ce la faccio, non si può giudicare un allenatore senza sapere come lavora. Oggi c’è gente che siccome va di moda il calcio di Guardiola allora prova a scopiazzarlo. È sbagliato! Ognuno deve esprimere se stesso e deve far esprimere al meglio i suoi giocatori».
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Ma come mai Malesani non è stato più chiamato ad allenare? «Ho fatto dei sondaggi, volevo capire perché nessuno pensava più a me. Ho compreso che la stima nei miei confronti è venuta meno, e poi ciò che si cerca oggi è quasi sempre un allenatore bravo nella breve esperienza, nel trascinare un gruppo verso l’obiettivo prefissato. Non si insegna più il calcio. Un ruolo importante, purtroppo, credo che l’abbiano giocato anche i social. Mi hanno giudicato per le immagini, per le mie espressioni, per la mia passione. Mi hanno deriso e sbeffeggiato. E la gente si è scordata del mio lavoro sul campo».
Redazione