La visione: diamo a Rinaldo ciò che è di Rinaldo
Il Palermo continua a sorridere e lo fa grazie alla vittoria al Pinto di Caserta. Una recita convincente che ha permesso ai rosanero di superare i campani anche nella corsa ai play off. Supremazia mai messa in discussione - nonostante il patema finale, proprio per non farsi mancare il brivido - vidimata da Lorenzo Lucca.
È sua la firma sui tre sorrisi che permettono al giovane di raggiungere quota tredici reti in campionato nella sua prima stagione da professionista. Da tempo, proprio sul talento di Moncalieri, si sono concentrate le attenzioni, fra gli altri, anche di alcuni club di Serie A. L'interesse del Sassuolo è cosa nota, così come in B della Reggina... E siamo soltanto ad aprile.
In una stagione in cui non sono mancati errori di valutazione, reiterati con colpevole sequenza, l'esplosione di Lucca rappresenta l'autentica e unica scommessa vinta dal duo Sagramola-Castagnini.
Di fatto, la mancanza del bomber di "categoria" è stato il capo di imputazione principale che tifosi e critica hanno mosso nei confronti della società. Il campo, come sempre unico et incontrovertibile giudice, ha smentito lo scetticismo iniziale dando ragione ai due dirigenti. Fin qui, le tredici reti, con ancora sei partite da disputare, rappresentano una delle poche note liete di questo torneo. Inoltre, è l'ennesima dimostrazione di come il calcio non sia uno sport algebrico, per fortuna. Se un attaccante l'anno precedente ha realizzato venti reti - l'esempio che facciamo dall'estate scorsa - non è certo che si ripeta. Di conseguenza vale l'assunto inverso. Lucca docet.
La stagione aulica di Lorenzo Lucca lo renderà inevitabilmente il diamante pregiato della gioielleria di Viale del Fante. Se il Palermo deciderà di sacrificarlo sull'altare dell'interesse economico o meno è prematuro dirlo. Certo è che i continui gol fanno lievitare sempre più il suo valore.
Ora, allo stato attuale, la cosa certa è che non serviva Pettinari, Lafferty o Raccapinnuzza, perché l'attaccante da venti reti lo avevi in casa e i rimpianti, eventuali, saranno da ricercare altrove. Mentre su Lucca la visione della società è stata corretta, quindi è cosa buona e giusta dare a Cesare ciò che è... no, a Rinaldo ciò che è di Rinaldo.
Redazione