L'opinione del giorno dopo: presidente, allenatore, e giocatori da squadra senza futuro

Dopo la partita vista ieri, non è che ci sia molto da dire. Si salvano in pochi, e gli altri sono coinvolti in questo ennessimo insuccesso

Per dare un filo di speranza ai tifosi non possono bastare più i soliti ritornelli che il presidente è solito intonare nelle sue immancabili interviste settimanali, o le frasi fatte che l'allenatore e i giocatori distribuiscono a piene mani nelle loro conferenze stampa che precedono le partite in calendario. Ormai la situazione è chiarissima: il Palermo è una squadra inadeguata alla serie A, con un allenatore confuso, presuntuoso e inadeguato, che s'incaponisce a tentare d'imporre le sue idee a un gruppo che non dispone delle qualità per metterle in pratica. E questo crea un mix pericolosissimo, se si considera anche che Zamparini  per denaro  sta smentendo la sua mitica tendenza all'esonero che in questo momento sarebbe indispensabile, e sta facendo continuare all'infinito questo andazzo suicida, decisamente senza via d'uscita. Per quanto riguarda la partita, sono pochi i giocatori da salvare. opinione-250BRUNO HENRIQUE - Non è difficile fra tanto grigiore individuare chi lascia intravedere che dispone di qualche spiraglio di talento. A parte il generoso assist per il gol di  Nestorovsk, dopo avere scardinato la palla dai piedi di Gastaldello, gioca una gara grintosa e voltitiva. Ma purtroppo  è solo. opinione-250NESTOROVSKI - Quarto gol consecutivo, sale a quota sette nella classifica cannonieri. Si batte, fa pressing, ci mette cuore, ma non può fare reparto da solo. Chissà cosa farebbe se la squadra gli fornisse più palloni giocabili. opinione-253Alle spalle di questi due rosanero posizioniamo Rispoli e Aleesami che non demeritano ma neppure eccellono, perchè sacrificati dalla difesa a quattro voluta da De Zerbi, che mortifica  la loro natura. Rispoli così ha avuto  da controllare un Krejci molto mobile, mentre Aleesami ha dovuto vedersela con Rizzo, che è forte e dispone di buona tecnica. Pertanto  raramente arrivano ai cross dal fondo. Anche Andelkovic non demerita e neppure eccelle,  non commettendo grossi errori. Ma purtroppo non ha i piedi per impostare il gioco opinione-251Non si può parlare molto della gara di Gazzi e Diamanti. Entrambi mediocri, il primo perde il confronto con Viviani, mentre il secondo, forse intimorito dai fischi del suo ex pubblico, gioca defilato, quasi a nascondersi nelle posizioni arretrate. opinione-251POSAVEC - Il salvataggio d'istinto sul tiro di Krejci, all'inizio della partita, fa ben sperare, ma è in ritardo sul colpo di testa di Destro , e non è piazzato bene sulla punizione di Viviani e viene beffato dalla 'barriera mobile' posizionata dai giocatori del Bologna. opinione-251CIONEK - Colpevole nel gol di Destro, e con una deviazione fornisce l'assist a Dzemaili per il raddoppio del Bologna. Preferito a Goldaniga, lo fa  rimpiangere. opinione-251HILJEMARK - Rischiamo di ripeterci partita dopo partita. Evanescente, prevedibile, esegue il suo pavido  compito di 'passapalla', così  come l'abbiamo definito già  altre volte. Non si prende nessuna responsabilità: in un'azione si è trovato fra i piedi un buon pallone al limite dell'aria. Poteva tentare il tiro, ma ha preferito cercare un improbabile passaggio verso il nulla, ed ha perso l'occasione di 'fare' qualcosa. opinione-251SALLAI - Preferito a Lo Faso da De Zerbi, non riesce a giustificare la sua presenza in campo. Quando ha la palla fra i piedi, esegue solo giocate per evidenziare le sue qualità, senza tentare mai d'inserirsi nel gioco di squadra. Ma anche così, scompare presto dal gioco. opinione-253LO FASO -  entra in tempo per sbagliare un gol quasi fatto, Quaison non qualificabile, perchè pur essendo entrato  in campo,  ma non si è mai visto. opinione-251DE ZERBI - In una squadra con questo organico  è inadeguato, perchè, non  scollandosi mai  dalle sue teorie e dalle sue idee e non disponendo di una squadra che sappia  eseguirle,  le sue partite terminano sempre con risultati catastrofici. Non si capisce anche perchè insista, partita dopo partita  su questo Hiljemark, e neppure perchè ha preferito fare  giocare dall'inizio un improbabile Sallaj invece che provare Lo Faso dal 1', e, infine,  perchè fare giocare Diamanti in una posizione assolutamente fuori ruolo.