Miha, Pioli e Garcia salvi. Per quanto?

Miha, Pioli e Garcia salvi. Per quanto?

Alla fine, l'hanno fatta franca. Si sono salvati, hanno ancora una panchina da cui comandare. Natale a casa, sì, ma senza un comunicato di esonero che li riguarda. Mihajlovic, Pioli e Garcia, stretti in un'ideale abbraccio a tre. Un lungo sospiro di sollievo ha accompagnato il triplice fischio delle loro partite, una domenica per alleggerire il peso delle pressioni e allontanare lo spettro nefasto dell'addio forzato. Si sono salvati, dunque. Pioli lo ha fatto in grande stile, fermando a domicilio la capolista Inter: se ai piani alti
della sua Lazio cercavano una dimostrazione della vicinanza del gruppo biancoceleste al tecnico, eccola servita. Con buona pace di chi era pronto ad avventarsi sulla panchina della Lazio.
l rilancio di Pioli, qualche ora prima era stato preceduto da quello di Mihajlovic. Con la solita dose di incertezza e di "follia" calcistica, ma alla fine il Milan è uscito vittorioso dal campo del Frosinone. E Mihajlovic può tranquillizzarsi perché può proseguire la propria avventura in rossonero. Nonostante una piazza tutt'altro che in simbiosi con lui e con il presidente.
E poi Garcia, il primo in ordine cronologico ad essersi garantito il panettone. Ha sofferto la sua Roma contro il Genoa ma alla fine é tornata alla vittoria dopo oltre un mese. La via d'uscita dalla tempesta giallorossa, per il francese, é appena cominciata ma resta lunga e
impervia.
Quant'é dura la vita dell'allenatore. Presidenti sfiduciati,
tifoserie spaccate, risultati che stentano. La sensazione, tanto per Mihajlovic, quanto per Pioli e Garcia, è che si sia trattato di un prolungamento dell'agonia che li caratterizza. Un tentativo di sfuggire a un destino che essi stessi hanno ricamato, vista la scarsa fiducia delle rispettive società. Ma, tant'è. Panchina salvata (per ora) e Natale sereno. Auguri a loro!