Legrottaglie, neo-allenatore dell’Akragas: «Vedrete il mio calcio etico»

Nicola Legrottaglie è tornato in Sicilia. Dopo l'esperienza triennale col Catania, che lasciò a malincuore, il 38enne ex "Atleta di Cristo" torna nell'isola, questa volta ad Agrigento, per allenare l'Akragas, in Lega Pro. Mentre allenava gli Allievi del Bari, gli è arrivata la chiamata dell'amministratore delegato della squadra agrigentina, Peppino Tirri, che l'ha convinto ad iniziare questa avventura, prospettandogli il progetto della nuova dirigenza. Dal suo canto Legrottaglie ha esposto i suoi programmi: «Ho spiegato che non parlerò di moduli e di numeri, ma di rispetto e di principi, valori che nel calcio si sono un po’ perduti. Torniamo alle basi di questo sport, partendo proprio dai fondamentali del pallone: dallo stop al tiro, il gesto tecnico va coltivato sempre e può essere migliorato anche a 30 anni. Questo ho imparato dagli allenatori più importanti della mia vita ed è quello che voglio trasmettere». Gli è stato chiesto se non avesse paura di bruciarsi dopo solo un anno di esperienza nelle giovanili. Questa la risposta: «Qualcuno mi ha avvertito del rischio, ma io dico che il coraggio aiuta a vincere la paura». Per cautelarsi sta portando con se due sue vecchie conoscenze rossoazzurre: Capuano, che sarà il capitano, e Almiron. Ma Catania sarà presente anche nel ritiro, che si svolgerà a Torre del Grifo, perchè, dice: «E’ un centro che conosco molto bene ed è il massimo per fare una preparazione senza allontanarsi troppo dalla sede».(p.m.)