Lazaar: A Palermo non mi sentivo più me stesso, troppa confusione

Lazaar: A Palermo non mi sentivo più me stesso, troppa confusione

 

L'ex rosanero Achraf Lazaar, intervistato da Tmw, ha parlato del Palermo e della sua, ormai, passata avventura in Sicilia: "Palermo è una piazza importante, che mi ha dato tanto e anche tolto. Mi ha dato grandissimi tifosi, persone straordinarie. Mi sono sentito davvero a casa, mi hanno amato e fatto crescere come giocatore. Però nell'ultimo periodo non mi sono sentito più Lazaar. C'era troppa confusione, tanti cambi di allenatore non fanno mai bene. Quando cambi tanti allenatori e tanti moduli ci rimettono i giocatori che poi devono ricominciare da capo e magari sono spaesati. L'anno scorso abbiamo dovuto assimilare nove idee differenti, non è stato facile. I tifosi erano delusi e noi non riuscivamo a darci una spiegazione su cosa stava succedendo. La salvezza è stata un vero miracolo. Spero per i miei ex compagni che questo non sia un campionato di sofferenza. Seguirò il Palermo, ho lasciato tanti amici come Morganella, Andelkovic, Aleesaami con cui abbiamo parlato, poi Bouy che ho convinto ad andare a Palermo e gli altri ragazzi".

 

Alle prese con la nuova avventura al Newcastle"Giocare in Inghilterra è sempre stato il mio sogno nel cassetto, è il campionato giusto per me. Ho visto le strutture, l'ambiente: è tutto diverso dall'Italia. C'è un'organizzazione incredibile, uno stadio bellissimo, i tifosi fantastici. Qui in serie B ci sono cinquantaduemila abbonati, una realtà fantastica. Mi hanno trattato benissimo fin dal primo giorno, qui ti senti giocatore al cento per cento. Se hai voglia cresci e arrivi dove neanche puoi immaginare. Niente limiti. Voglio dare tutto me stesso per il Newcastle, che ha creduto in me e me lo sta dimostrando, con i fatti e non con le parole".