La serie D, il Palermo e Ricciardo. Parla Mascara
Al giro di boa del torneo un particolare dato statistico caratterizza il girone I del campionato Dilettanti.
Nelle prime cinque posizioni della classifica marcatori, tre sono siciliani.
Per analizzare questo dato e parlare dei bomber della quarta serie La Gazzetta dello Sport ha intervistato l'attuale tecnico del Biancavilla, nonché ex calciatore di Palermo e Catania, Beppe Mascara.
"Che siano tutti attaccanti navigati non mi sorprende. La Serie D è una categoria tosta: va da sé che chi nutre ambizioni punti su gente di qualità ed esperienza.
A qualcuno di questi la D sta pure stretta, a mio giudizio. In ogni caso affidarsi ad attaccanti scafati di solito è una strategia vincente".
Ricciardo?
"Può capitare di sbagliare, ma Ricciardo è una garanzia, è bravo a far gol e sa giocare per la squadra. Dei cinque attaccanti in questione non conosco direttamente soltanto Cannavò del Licata, ma i numeri parlano per lui: in D non si fanno 10 gol in un girone per caso. Carbonaro è bravo e pericoloso sotto porta, Rizzo dell’Acireale è il meno attaccante dei cinque, nel senso che è più una mezza punta capace però di muoversi molto bene tra le linee".
Sul Palermo e i dodici calciatori mandati a rete.
"Non è un dato così significativo.
A mio parere il Palermo ha in organico gente come Sforzini e Ficarrotta. Bisogna dare loro fiducia, sono giocatori capaci di fare la differenza in questa categoria. Nonostante l’infortunio di Santana, li vedo messi bene davanti e non credo abbiano particolari necessità di rinforzarsi a tutti i costi".
Infine un pensiero sulla sfida tra Savoia e Palermo.
"Non so dire adesso se il Savoia sia all’altezza del Palermo.
Il campionato di Serie D è praticamente imprevedibile e può accadere di tutto. Sicuramente il Savoia ha dalla propria un ambiente caldo e una squadra ben strutturata che può lottare e dar fastidio al Palermo fino alla fine dei giochi".
Redazione