La Roma vola, l'Atalanta sprofonda
10 alla Roma. A Udine i giallorossi conquistano l'ottavo successo consecutivo, arrivando allo scontro diretto contro l'Inter a cinque punti di vantaggio e con il matchball per la Champions League in mano.
9 alla Juventus. I bianconeri, a ridosso del match di CL contro il Bayern, sconfiggono un lanciatissimo Sassuolo con una prestazione di grande solidità e cinismo.
8 (e grazie) al Carpi. La battaglia tra matricole contro il Frosinone era l'ultima occasione degli emiliani per continuare a sperare nella salvezza, e in una partita molto tirata son riusciti a spuntarla. Il sogno continua anche per loro.
7 all'Inter. Dopo la grande ma inutile prova contro la Juventus in Coppa Italia, i neroazzurri si son ritrovati, e contro il Bologna è arrivata un'altra prova convincente, che tiene in vita le speranze per la Champions, e lascia spazio anche a qualche rimpianto.
6 al Verona. Per la salvezza ormai serve qualcosa che va oltre al miracolo, ma il pareggio con la Fiorentina(come quelli precedenti con Roma e Inter), poco utile per quanto sia, dimostra che l'Hellas non vuole lasciarsi andare.
5 al Milan. Nel pareggio di oggi contro il Chievo la sfortuna ha avuto un suo ruolo, ma in generale e alla luce dei risultati recenti, si può dire che anche stavolta, i rossoneri hanno steccato la prova di maturità.
4 a chi nel Palermo, ha avuto la brillante idea di cedere Rigoni al Genoa, diretta concorrente, che adesso, sorride e ringrazia.
3 alla difesa della Fiorentina. La retroguardia viola oggi, sembrava essere ancora all'Olimpico, eccezion fatta per Rodriguez, che era in panchina(scelta inspiegabile di Sousa). Risultato: persi due punti pesantissimi.
2 al Torino. Vanificare un doppio vantaggio è già di per se grave, ma farlo in quel modo, con due rigori stupidi ed una marcatura a zona da dilettanti, richiede davvero del "genio". Lo stesso "genio" che sta facendo sprofondare i granata in classifica.
1 a Stefano Colantuono. Aldilà della sconfitta di oggi, che di per se ci può stare, la sua Udinese è una delle squadre più brutte viste negli ultimi anni di Serie A e a confermarlo, oltre una brutta classifica, c'è l'insofferenza di Pozzo, storicamente tutt'altro che un mangia-allenatori.
0 all'Atalanta. Le partite senza vittorie per gli orobici sono 15, e il precipizio è decisamente vicino. Contro la Lazio stasera è mancata anche un po' di fortuna, ma gli orobici da un po' di tempo a questa parte sembrano voler vivere di una rendita che ormai è finita.
Redazione