la Repubblica - Palermo, la settimana del "domino": da Dionisi a Osti, fino ad Inzaghi
Le contropartite per il via libera di Inzaghi al Palermo, le strade di Dionisi e la conferma di Osti
"Questione di ore per l’effetto domino: basta solo una spinta. Sono giorni decisivi per il Palermo che nel corso di questa settimana dovrà metter insieme le tessere del puzzle, così da proiettarsi alla prossima stagione senza farsi trovare impreparato". Apre così l'edizione odierna del quotidiano "la Repubblica", nell'articolo a firma di Alessandro Geraci, che descrive il momento in casa Palermo, caratterizzato dalle molteplici decisioni importanti, ognuna legata all'altra, sulle quali grava il futuro della squadra in vista della nuova stagione.
Per la conferma di Osti nel ruolo di ds o si attende soltanto l'ufficialità, tanto che il manager sta lavorando con serenità in vista dell'inizio del prossimo campionato, con sondaggi esplorativi effettuati nei confronti di alcuni profili di Spezia e Cremonese, in occasione della finalissima, durante la quale Osti era presente in tribuna al "Picco".
Da sciogliere ancora il nodo Dionisi. Le strade con l'ex Sassuolo sono sì divise, ma adesso bisogna trovare l'intesa sull’addio. O sarà esonero o rescissione: in quest’ultimo caso, l’interesse di un’altra squadra donerebbe un’accelerata decisiva. Il Modena resta sulle sue tracce, ma il club ha anche sondato D’Angelo, Nicola e Vivarini.
Il Palermo ha già l'intesa con Inzaghi (biennale con opzione per il terzo anno, in caso di promozione) l'ufficialità accelererebbe i tempi per concentrarsi sui calciatori adatti all’impresa serie A e tra questi potrebbero comparire dei fedelissimi di Superpippo, visto che i toscani hanno proposto nell’affare una contropartita in prestito che diventerebbe un obbligo in caso di promozione. Il Palermo vuole però prendere in considerazione profili funzionali alla causa, che alzino realmente il livello qualitativo per un campionato che mette d'obbligo la promozione diretta in Serie A.
il club rosanero si prepara quindi alla rivoluzione, ma serve accelerare, affinché tecnico e ds lavorino di concerto per allestire una rosa all'altezza, senza incappare nei grossolani errori strutturali e di gestione fatti lo scorso anno.
Redazione