La 'Questione meridionale' del calcio italiano: oggi il sud fa più fatica che mai

La 'Questione meridionale' del calcio italiano: oggi il sud fa più fatica che mai


Sebbene si tratti di una storia antica e ormai ben conosciuta, quest'anno il Sud del pallone si è dimostrato più che mai incapace di affermarsi in tutti e tre i campionati professionistici del calcio italiano.

Nessuna squadra del Meridione giocherà infatti le Coppe europee la prossima stagione - il Napoli, grande delusione del torneo, è infatti arrivato soltanto decimo - mentre tre club soltanto disputeranno il massimo campionato e due di questi, Lecce e Cagliari, non sembrano avere prospettive più ambiziose di una difficile lotta salvezza. Ancora, Frosinone e Salernitana sono retrocesse e in particolare i granata hanno fatto registrare uno dei punteggi più bassi nella storia della Serie A: soltanto 17 punti, soltanto 2 vittorie e ben 25 sconfitte totali, un disastro vero e proprio.

In Serie B, Palermo e Catanzaro hanno al più disputato le semifinali playoff. Se i calabresi si sono dimostrati essere la sorpresa della serie cadetta - viene tuttavia da domandarsi se potranno replicare o anche migliorare questo risultato - d'altra parte i rosanero hanno sconfessato tutte le aspettative e da favoriti del torneo sono usciti mestamente contro il Venezia poi campione perdendo andata e ritorno.

Anche il Bari, dopo una grande annata nella stagione precedente, si è salvato soltanto nella gara di ritorno dei playout dopo un campionato disastroso specie nella seconda parte. Il Cosenza ha stavolta conquistato un'agevole salvezza a differenza degli anni precedenti ma resta da chiedersi se in futuro potrà togliersi ben altre soddisfazioni o dovrà tutti gli anni lottare per evitare la Serie C. Di contro, Ternana e Ascoli sono retrocesse dopo campagne acquisti molto deludenti.

In Serie C, infine, le due candidate alla vittoria dei playoff, Avellino e Benevento, si sono entrambe fermate in semifinale. Per i 'lupi' non è certo la prima volta che il percorso venga a interrompersi durante gli spareggi, mentre 'le streghe' hanno gestito malamente una stagione durante la quale era almeno obbligatorio ben figurare dopo la cocente retrocessione dell'anno prima.

A conti fatti, pertanto, nel 'Meridione' continua a investirsi molto poco, come dimostrano le vicende di Terni, Ascoli e Bari - dove è avvenuta una vera e propria smobilitazione. Il Palermo potrebbe rappresentare una felice eccezione grazie ai proventi esteri, ma finora - nonostante un pubblico straordinario - questi stessi non hanno garantito la vittoria. Oggi più che mai, il Sud del calcio italiano è in apnea. Sembrano lontanissimi i tempi delle tre siciliane in A o della storica rimonta della Reggina. Tra fallimenti sportivi e finanziari e politiche di spending review, il solo pubblico delle grandi occasioni non può ritenersi sufficiente.