La presunzione di Allegri, la rivincita di De Boer
Anche se il tuo attaccante di scorta si chiama Mandzukic, la scelta di fare turnover su Higuain, ha denotato presunzione da parte di Allegri, una presunzione che si è vista anche nell’atteggiamento della Juventus, che a “San Siro” ha giocato con la spocchia di chi si sente troppo superiore, finendo per pagare dazio. Certo la sconfitta né toglie nulla al lavoro del tecnico livornese né ridimensiona le ambizioni della corazzata Juventus, ma rappresenta una lezione importante. Onore dunque ai vincitori. L’Inter di De Boer redime la figuraccia contro l’Hapoel Beer Sheva nel modo migliore sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista ambientale, giocando una grande partita con Icardi, mattatore assoluto, che zittisce tutti quei tromboni che gli hanno suonato contro l’anno scorso, nonostante i 16 gol. I neroazzurri devono migliorare ancora sotto molti profili, ma questo può essere un nuovo inizio.
Il Napoli sorride e ringrazia chiudendo la settimana perfetta con la vittoria su un buon Bologna che gli consente di conquistare il primato in classifica e che consacra definitivamente Milik come titolare ( a proposito come si dice “Pipita” in Polacco?), nella settimana in cui la diretta concorrente Roma, sfortunatissima, cade a Firenze.
Se i giallorossi piangono, la Lazio invece sorride e contro un Pescara (che pure ha creato diversi grattacapi a tutti i suoi avversari) vince in scioltezza. Forse i biancocelesti sono stati sottovalutati.
Sorride anche il Cagliari, che conquista la prima vittoria dal suo ritorno in A contro un’improponibile Atalanta, grazie alla doppietta di Borriello che in estate ha rifiutato il Palermo.
Contro il Crotone, pur non vincendo, la squadra rosa ha dato qualche bel segnale, tra cui il primo gol di Nestorovski . Avanti così Ilja, che sia il primo di una lunga serie…
Redazione