L'incubo è finito
La mancata iscrizione in Serie B, l'esclusione dal calcio professionistico, il fallimento e la ripartenza dalla Serie D: tutto questo può essere interpretato come un incubo per una squadra di calcio, ma non per il Palermo. Anzi, questo può rappresentare persino un sogno, che ha decretato la fine del vero incubo per i tifosi rosanero: la gestione scellerata di una società che ha portato, dopo una lentissima agonia, ad una morte annunciata.
Da almeno due anni, se non di più, i tifosi del Palermo sono stati costretti a teatrini di ogni genere, il calcio e le questioni di campo erano diventati ormai un lusso e un fattore messo in secondo piano da cessioni societarie, istanze di fallimento, questioni giudiziarie, sentenze di tribunali e da troppi cambiamenti. Il Palermo è stato sottoposto ad eccessivi colpi per potere arrestare il declino fino al buio più profondo. Questo può essere definito un incubo.
Tra qualche giorno i tifosi potranno, sì essere tristi per essere fuori dal calcio che conta, ma anche ripartire con entusiasmo verso una nuova era del Palermo. La squadra avrà una nuova denominazione e un nuovo stemma, ma soprattutto un progetto serio perché non potrà essere altrimenti. Il sindaco Orlando, tramite il bando, sceglierà il nuovo patron che abbia le migliore credenziali per poter riportare in alto la squadra rosanero, proprio il sindaco che ha rifiutato di incontrare sia gli inglesi che i rappresentanti di Arkus Network. Perciò il nuovo corso sarà una garanzia, al di là dei risultati sportivi, di gestione societaria e riportare a Palermo il calcio al centro dell'attenzione.
Altre squadre sono dovute ripartire da zero, come il Parma e il Bari di recente, e stanno trovando nuovo entusiasmo e progetti seri che li sta riportando nel calcio che conta (il Parma farà il secondo anno in Serie A dopo aver ottenuto una salvezza tranquilla) e questa soluzione era ormai l'unica che era rimasta al Palermo per liberarsi da tutto quello che lo ha portato fin qui. I tifosi ne hanno vissute di ogni, adesso non ci sarà più spazio ad altre delusioni simili, ma si potrà tornare allo stadio e tifare una squadra che avrà tutto l'interesse a scalare i bassifondi del calcio italiano per tornare ai vertici. Che sia Mirri, Ferrero, Di Piazza o i cinesi poco cambia: chi guiderà il Palermo sarà certamente riconosciuto dalla Federazione e non sarà l'ennesimo avventuriero, questo dovrebbe bastare per riportare il giusto entusiasmo ad una piazza vogliosa di vero calcio giocato. Dopo il nero Palermo è pronta per tornare rosa.
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Palermo: Mirri-Sagramola in pole
Ferrero, Lotito e Di Piazza...
Palermo, Curva Nord 12.
Il comunicato
PUBBLICATO IL BANDO PER
IL NUOVO PALERMO
Redazione