L'impresa non riesce ma la speranza è ancora viva
La squadra lotta. Si può ancora sperare. E il prossimo turno, l'Empoli trova il Napoli.
Sarebbe stata un'impresa battere la Roma e si sapeva. L'inizio della partita aveva pure fatto sperare che ciò poteva essere possibile, con lo stadio meno vuoto e con il nuovo presidente in tribuna.
Il Palermo era persino riuscito a passare in vantaggio con un gol di Nestorovski ingiustamente annullato dal signor Rocchi. Poi i giallorossi hanno trovato un gol con El Shaarawy ben imbeccato da Grenier ,lasciato troppo libero di impostare. Ci si aspettava la reazione dei rosanero, ma in tutto il resto del primo tempo non si è visto un tiro in porta.
Lopez presenta un Palermo diverso nella ripresa: Diamanti in campo e Bruno Henrique arretrato in cabina di regia. È un'altra musica e il Palermo dà l'impressione di potere arrivare al gol, ma un po' la sfortuna e un po' l'imprecisione nell'ultimo passaggio negano ai rosa la gioia del gol.
La partita si chiude alla mezz'ora quando Dzeko, in campo da una ventina di minuti, trova il gol che chiude la contesa con la complicità di Andelkovic e dell'esordiente Fulignati che non chiudono l'angolo di tiro al bomber giallorosso. Il terzo gol nel recupero è una punizione pesante per il Palermo di stasera.
Resta viva la speranza di salvezza, sia perché la squadra lotta, sia perché l'Empoli continua a perdere anche contro squadre che non hanno nulla da chiedere al campionato.
Il prossimo turno sarà decisivo in tal senso perché i toscani ospiteranno il Napoli ,mentre i rosa andranno ad Udine. Un risultato positivo in Friuli consentirebbe di tenere viva quella speranza che i tifosi sperano di trasformare in sogno con l'entusiasmo che il neo presidente ha manifestato in questi primi giorni alla guida della società rosanero.
Redazione