Inzaghi: «Orgoglioso dei miei ragazzi, complimenti al Palermo»

L'amarezza del tecnico dei lagunari al termine della partita del Barbera contro i rosa di Stellone

Inzaghi: «Orgoglioso dei miei ragazzi, complimenti al Palermo»

 

Intervistato da Sky al termine del match che ha visto il suo Venezia rinunciare al sogno serie A, l'allenatore dei lagunari Filippo Inzaghi ha parlato della sconfitta e prestazione dei suoi ragazzi al "Renzo Barbera" contro il Palermo di Stellone

 

LA PARTITA

«Vanno fatti i complimenti a questi giocatori, hanno fatto qualcosa di incredibile. Anche stasera siamo andati sotto per un rimpallo sfortunato, abbiamo sofferto poco e nel secondo tempo abbiamo avuto due tre occasioni clamorose per riaprire la partita. L'espulsione non voglio neanche commentarla, parliamo della partita e facciamo i complimenti ai miei ragazzi. Uscire fra gli applausi di questo pubblico penso sia la più grande soddisfazione per loro, è un gruppo straordinario che, per le due partite giocate, avrebbe meritato probabilmente di andare avanti, ma accettiamo il verdetto del campo. Complimenti al Palermo ma quello che hanno fatto questi ragazzi in tre anni, anche prima del mio arrivo, mi riempie di orgoglio».

 

PALLE INATTIVE

«Sono uno un po' maniacale in queste cose, mi piace prepararle e mi piace cambiare; sapevamo che gli avversari si sarebbero aspettati altro e volevamo coglierli di sorpresa. Il Palermo ha grande fisicità ed è la squadra che ci ha messo più in difficoltà perché hanno tanti uomini bravi a colpire. Noi lavoriamo tanto, le palle inattive son un po' un cruccio dell'allenatore, non è facile farle fare a tutti ma abbiamo dei giocatori che calciano bene e dei bravi saltatori».

 

DOMIZZI

«Chi mi ha dato più soddisfazioni? Ci sono giocatori che tre anni fa erano in serie D, hanno giocato titolari e hanno fatto delle cose straordinarie. Se devo sceglierne uno penso che Domizzi sia stato fantastico, è stato il capitano e il trascinatore, mi auguro che rimanga al venezia perché è la spalla su cui tutti si appoggiano. Ha fatto un campionato addirittura migliore di quello in Lega Pro e si è dimostrato il campione che è in tutti i sensi, mi ha dato una grande mano perché il suo esempio ha fatto sì che il mio pensiero arrivasse a tutti. Poi ce ne sono tanti altri eccezionali come ad esempio Soligo, un "ragazzo" di 39 anni perché potrebbe ancora giocare tanto; ha giocato poco ma è stato un perno su cui mi sono appoggiato tante volte». 

 

FUTURO

«La serie A volevo conquistarmela con questi ragazzi che penso se la sarebbero meritata per quello che hanno fatto in questi anni. Domani mattina ho appuntamento con la società e col presidente, ho il contratto in scadenza e sono libero per cui ascolterò la dirigenza cosa avrà da dirmi, loro ascolteranno il mio pensiero e poi insieme decideremo se continuare quest'avventura fantastica o se è arrivato il momento di interromperla dopo due anni straordinari. Venezia mi ha dato tantissimo, sono venuti a prendermi in Lega Pro e hanno creduto in me e nel mio staff, vedremo».