Quando nel 2015 Dybala fu ceduto alla Juventus, il contratto prevedeva oltre ai tanti milioni pagati subito, anche dei bonus da corrispondere al Palermo nell'eventualità si verificassero determinate condizioni. Qualcuno è saltato, come i 2,2 milioni di euro previsti se l'argentino avesse segnato nel campionato 2015/16 venti gol. Purtroppo per il Palermo la 'joya' si è fermato a quota 19...
Ma era stato inserito anche un altro bonus, più sostanzioso, che i bianconeri questa volta non possono eludere: infatti nel contratto era presente una clausola che è scattata visto che Dybala è rimasto più di due anni in bianconero. Adesso la Juve dovrà pagare otto milioni al Palermo. Se così non fosse stato, il fondo e il club di viale del fante sarebbero tornati ad essere proprietari del 10% del cartellino dell'argentino, equamente diviso (5% e 5%), con la possibilità di decidere ancora sul futuro di Dybala.
Ora che il rinnovo dell'ex rosanero è cosa fatta, con la scadenza prolungata al 2021, alla società rosanero dovranno essere riconosciuti gli otto milioni di bonus. Saranno utilizzati dalla società per ripianare i soliti vecchi buchi di bilancio, che saltano automaticamente fuori in occasione di qualche sostanzioso introito nelle casse di viale del Fante?