Il Toro in attacco è micidiale, ma in difesa è un colabrodo
Il Torino di Mihajlovic è una squadra senza mezze misure: forte in attacco, inconsistente in difesa.
Il Torino di Sinisa Mihajlovic è una squadra che in questo campionato sembra aver raggiunto il suo apice: difficilmente può andare oltre, sia a livello di classifica, sia a livello tecnico. I granata sono una squadra discontinua quasi per vocazione: sono capaci di alternare prestazioni esaltanti per intensità e rapidità di gioco a partite anonime, mostrando in ogni caso una tendenza all'incostanza sotto il profilo della tenuta mentale.
Punto di forza del Torino è sicuramente l’attacco, in cui il grande ex Belotti è la cuspide arroventata e venefica di un tridente che non da punti di riferimento e che può anche contare sull’estro di Ljajic e Iago Falquè. I tre attaccanti granata sono in grado di colpire in tantissime situazioni di gioco e non è un caso che il Torino sia il quarto attacco migliore del campionato. Un contributo significativo in zona gol arriva anche da un centrocampo dotato di giocatori dagli eccellenti tempi di inserimento: l’assenza di Benassi, uomo in grado di creare superiorità numerica in area, avrà un suo peso consistente nell’economia del gioco granata.
Dalla cintola in su il “Toro” fa veramente paura, ma questa stagione ci racconta di una squadra tanto pericolosa quanto poco solida in difesa. Reparto che ha nei terzini Zappacosta e Barreca (bravissimi a spingere, meno a coprire) le uniche certezze, la retroguardia del Torino rappresenta il vero cruccio di Mihajlovic, che ha ruotato praticamente tutti i centrali a disposizione con risultati modesti, come testimoniato dai 42 gol subiti, che fanno del Torino la quinta retroguardia più perforata del campionato.
Per ottenere un risultato di cui è pleonastico sottolineare l’importanza, il Palermo dovrà essere bravo nel serrare gli spazi e contenere il tridente granata giocando una partita di estrema abnegazione difensiva, per poi attaccare con decisione in contropiede, provando a sfruttare gli spazi che il Torino concede spesso e volentieri.
Redazione