Il Tardini è un tabù: Parma-Palermo, i precedenti
di Simone Ciappa
Conclusa anche la seconda fase di ritiro estivo presso il quartier generale del Manchester City, il Palermo guidato da Alessio Dionisi prepara la prima vera sfida della stagione 2024/2025, contro il Parma di Fabio Pecchia, in programma dopodomani, domenica 11 agosto, alle 18.30 allo stadio Tardini, valevole per i trentaduesimi di Coppa Italia.
Numerosi i precedenti tra ducali e rosanero, che con il match di questo weekend si incontreranno per la cinquataseiesima volta nella storia.
Il bilancio complessivo delle gare vede il Palermo in vantaggio sulla formazione emiliana, ma tenendo in considerazione le sole sfide al Tardini la situazione cambia.
Sono 55 i precedenti totali, tra Serie A e torneo cadetto, con un bilancio favorevole per i rosanero: 21 vittorie, 17 pareggi ed altrettante sconfitte.
Le gare in terra emiliana sorridono di gran lunga al Parma.
Al Tardini, infatti, sono 27 i match disputati tra le due formazioni, con i padroni di casa in vantaggio sui rosanero, in virtù di 12 successi, 10 pareggi e sole 5 vittorie del Palermo.
Per scoprire l’ultima gioia rosanero al Tardini bisogna riavvolgere il nastro dei ricordi e tornare indietro di ben sessant’anni, alla stagione 1964/65, dove il Palermo batté il Parma grazie ad una rete dell’indimenticato bomber palermitano, Tanino Troja.
Nell’ultimo match disputato in Emilia, lo scorso 10 dicembre 2023, la formazione rosanero, allora guidata da Eugenio Corini, vide sfumare in pieno recupero il parziale di 1-3, che portava le firme di capitan Brunori (doppietta) e Jacopo Segre. I ducali, che al 51’ avevano risposto con Esteves al doppio vantaggio rosanero, riportarono in parità il match, prima con la rete di Mihaila al 91’ e successivamente con Charpentier, al 95’, chiudendo i conti per il definitivo 3-3.
In Coppa Italia, resta indelebile il rocambolesco 3-0 del Palermo dei “Picciotti” guidato da Ignazio Arcoleo, che al Barbera (allora “La Favorita”) asfaltò il Parma di Nevio Scala, grazie alle reti di Giovanni Caterino e Gaetano Vasari (doppietta).
Un successo storico, in considerazione del fatto che la formazione emiliana era fresca vincitrice della Coppa Uefa (oggi Europa League) nella finale tutta italiana contro la Juventus e presentava in campo campioni del calibro di Hristo Stoichkov, allora pallone d’oro in carica, oltre che Nestor Sensini, Dino Baggio, Gianfranco Zola e giovani di belle speranze come Gianluigi Buffon e Pippo Inzaghi.
Redazione