Il Palermo e la difesa a 4, una risorsa per questo finale di stagione
In qualsiasi ambito della vita viene sempre insegnato che, quando il proprio piano A non funziona o diventa poco efficace nel tempo, è necessario avere una soluzione di riserva per sparigliare le carte e cambiare l’inerzia delle partite più complicate.
È quello che ha provato a fare il Palermo durante il secondo tempo della gara con la Juve Stabia. Dopo una prima frazione con pochissimi sussulti e tanto possesso palla sterile e poco concreto, mister Inzaghi è passato al piano B tanto invocato nell’ultimo periodo: la difesa a quattro. A Monza lo si era visto solo nell’ultima parte di gara, mentre al "Barbera" lo schieramento è stato adottato per un intero tempo: fuori un difensore, Bereszynski, per un attaccante in più, Le Douaron.
Con la successiva uscita di Blin, il piano gara è apparso chiaro: un 4-4-2 compatto e solido, ma capace di rendersi pericoloso con l’avanzata degli esterni in fase offensiva. Sebbene il risultato non sia stato favorevole ai rosanero, questo cambio di modulo ha comunque valorizzato alcune esigenze del Palermo in una gara così bloccata contro la Juve Stabia. Il giocatore che sembra aver beneficiato maggiormente di questo sistema tattico è Rui Modesto che, dopo un ingresso decisamente poco felice contro il Monza, ha mostrato ottimi spunti contro le "Vespe".
Il portoghese, più avvezzo ad attaccare che a difendere, ha tratto vantaggio dalla posizione in campo nel ruolo di esterno destro, libero di spingersi in avanti senza dover ripiegare costantemente, grazie alla presenza alle sue spalle di un affidabile Pierozzi nel ruolo di terzino destro. Tanta spinta, corsa e alcuni buoni cross per Rui Modesto, che dovrà però migliorare nelle marcature nella propria trequarti, come in occasione del cross di Cacciamani da cui è nata la rete del pari siglata da Mosti.
Il passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro non rappresenta certamente una soluzione da adottare stabilmente dal primo minuto, ma può diventare una risorsa preziosa per mister Inzaghi nelle prossime sette gare della regular season di Serie B, soprattutto contro avversari che attendono con un blocco basso e compatto — spesso disposto con cinque difensori — gli attacchi dei rosanero.
Il cambio di modulo a partita in corso non sarà di certo la soluzione a tutti i difetti che il Palermo sta mostrando in questa fase della stagione, ma avere un piano di riserva può sempre fare la differenza, soprattutto quando si dispone di interpreti in grado di adattarsi a un nuovo piano gara.
Emanuele Scarpinato