Il Palermo e i playoff: le certezze e le possibili sorprese di mister Inzaghi
Ultimi novanta minuti di questa regular season di Serie B e poi saranno spareggi promozione per i rosanero
Continuano le prove tecniche in casa Palermo in vista dei playoff, che vedranno i rosanero partire di diritto dalle semifinali, nelle quali affronteranno, in una sfida tra andata e ritorno, la vincitrice del turno preliminare fra Catanzaro e l'ottava in classifica (attualmente l'Avellino).
Come già accaduto con il Catanzaro nello scorso turno, mister Inzaghi ha sparigliato le carte in tavola, apportando alcune modifiche al suo scacchiere tattico, facendo riposare alcuni dei titolari e dando maggior spazio a elementi che hanno trovato pochi minuti in campo negli scorsi mesi.
Verosimilmente, complice l'assenza per squalifica di Gyasi e la gestione del trio dei diffidati Bani-Bereszynski-Magnani, non sono escluse ulteriori sorprese anche nell'ultima gara di questa regular season, in programma venerdì 8 maggio in casa della capolista Venezia.
Ultimi 90 minuti per sperimentare e poi saranno playoff: un mini-ciclo di partite nelle quali non sarà permesso alcun tipo di errore e ci sarà bisogno di tutti gli elementi a disposizione della rosa, tenuti sul pezzo proprio dal tecnico piacentino. Il Palermo si affiderà ai propri perni, le certezze di questo campionato: il capitano Mattia Bani, il capocannoniere Joel Pohjanpalo e il regista Filippo Ranocchia, tre elementi insostituibili per questa squadra. Ma oltre a loro, quali potranno essere le vere sorprese di questo finale di stagione?
Il tecnico piacentino ha dato qualche indicazione a riguardo nelle ultime partite, ma una di queste sarà sicuramente Rui Modesto: l'ex Udinese, dopo il recupero dall'infortunio patito a fine gennaio e un periodo di ambientamento, sembra aver cambiato marcia, dando nuova linfa alle soluzioni offensive del Palermo, creando in primis un'ottima sinergia con il suo compagno di fascia Niccolò Pierozzi e portando i rosanero verso un sistema di gioco più “fluido”, che alterna la difesa a 3, con il consueto 3-4-2-1, al passaggio in corsa al 4-2-3-1, più arrembante e offensivo.
Insieme al portoghese, si candida a un ruolo da protagonista anche Dennis Johnsen nella zona della trequarti di sinistra, che negli ultimi mesi è stata presidiata da Jeremy Le Douaron. Il norvegese si è finalmente sbloccato contro il Catanzaro, in una sfida che lo ha visto nettamente tra i migliori in campo, e verosimilmente potrebbe trovare nuovamente spazio dal 1' nel match da ex contro il Venezia. Il suo recupero, fisico e mentale, potrebbe rappresentare la vera svolta di questo finale di stagione, considerando anche il periodo di flessione che sta attraversando Le Douaron. Il ballottaggio si protrarrà fino alla semifinale di andata, ma un Johnsen come quello visto contro il Catanzaro sarebbe davvero difficile da tenere in panchina.
Da citare, infine, anche l'apporto che potrebbero dare Samuel Giovane e Aljoša Vasic a gara in corso, al posto di Segre e Palumbo: due giovani con tanta voglia di dimostrare e mettersi in mostra, che nell'ultimo periodo hanno dato molto ai rosanero, soprattutto in termini quantitativi. Per mister Inzaghi sarà fondamentale mantenere alta la soglia di attenzione dei suoi giocatori, perché i playoff non vengono spesso vinti dalla squadra con l'organico più forte, ma da quelle compagini che ci credono di più, che tengono alto il morale e che non mollano mai.
Emanuele Scarpinato