Palermo, a Pescara inizia un altro campionato

Dall'Adriatico prende il via un nuovo corso per i rosanero di Inzaghi, chiamati a migliorare ulteriormente l'ottima scia di risultati delle ultime 14 gare

Palermo, a Pescara inizia un altro campionato

Non c’è tempo per godersi le vittorie.

Già subito dopo il 3-0 al Sudtirol, Inzaghi ha alzato l’asticella: «La peggiore che ci potesse capitare», ha detto del Pescara, ricordando il 4-0 subito all’Adriatico ai tempi del Benevento dei record. Un avvertimento chiaro: se il Palermo non sarà “tosto e giusto”, rischia grosso.

Sulla carta è un testa-coda senza storia: Pescara ultimo, peggior difesa del campionato con 51 gol al passivo, solo 3 vittorie e 18 punti in 26 partite. Ma i numeri, da soli, non bastano. La squadra di Gorgone arriva alla sfida con un filo di fiducia: il colpo di Avellino e la prova coraggiosa a Venezia, dove ha messo paura alla capolista prima di arrendersi solo nel finale, dicono che gli abruzzesi non hanno intenzione di fare da comparsa.

Per il Palermo è il momento in cui sbagliare non è concesso. In 91 giorni da imbattuti, i rosanero hanno inanellato 14 risultati utili consecutivi, 9 vittorie, 5 pareggi, 30 gol fatti e appena 10 subiti: una marcia che li ha riportati dentro il gruppo che sogna la Serie A, con Monza e Venezia sempre lì davanti ma non più irraggiungibili. Numeri da grande squadra, che però vanno protetti da ogni tentazione di appagamento.

La settimana verso l’Abruzzo è servita anche per fare delle valutazioni in vista del mini tour de force che vedrà il Palermo impegnato tre volte in otto giorni. Bani, uscito anzitempo per un fastidio muscolare contro il Sudtirol, dovrebbe partire dalla panchina: meglio non forzare, potendo contare su alternative affidabili come Peda e Magnani. In avanti, invece, Inzaghi è pronto a pescare la carta che scalpita: Johnsen è stato provato più volte sulla trequarti accanto a Palumbo. Il norvegese ha avuto fin qui un minutaggio condizionato dall’ottimo rendimento di Le Douaron, ma il tecnico che lo ha voluto fortemente a gennaio sa che nel rettilineo finale serviranno tutte le armi migliori. A Pescara, prima ancora del divario in classifica, si misurerà la fame.