Il Carpi frena i sogni dei rosa. Pareggio in extremis e difetti che vengono a galla

Per farsi un'idea di ciò che è stato Palermo - Carpi è sufficiente guardare la statistica riguardante le palle recuperate: 5 il Palermo, ben 22 il Carpi.

Centrocampo rosa privo del dinamico Luca Rigoni. E il risultato è stato evidente: Hiljemark, gol a parte, ha corso molto, forse troppo. Lo svedese ha girato spesso a vuoto e già alla fine del primo tempo è sembrato stremato. Un ragazzo con buoni mezzi, ma che deve di certo ancora imparare a dosare le forze. Nel reparto dello svedese il suo connazionale Quaison, devastante in fase di attacco nell'azione che ha portato al vantaggio, un po' meno abile ad interdire. Iachini avrebbe potuto schierare Chochev, che di certo avrebbe garantito un filtro maggiore a centrocampo, ma ha pensato ad un Palermo più offensivo, col solo Jajalo a far filtro. Le cose peggiori, per quanto riguarda l'undici di Iachini, si sono viste a sinistra, dove Lazaar non è stato in grado di arginare le sortite offensive del Carpi. Proprio dalla fascia di sua competenza è partita l'azione che ha permesso agli emiliani di pareggiare. Anche in avanti la spinta del marocchino è stata esigua. Segnali di crescita per Rispoli che, al contrario delle prime due giornate di campionato, è riuscito ad arrivare con maggiore frequenza sul fondo, mettendo palloni interessanti al centro. In difesa, giornata no per Gonzalez. Saltato netto da Mbakogu nell'azione del pareggio, gabbato nettamente da Matos in occasione del secondo gol.

Infine l'attacco: da rivedere Gilardino, che è apparso legnoso e non ancora in piena sintonia coi compagni. Migliore, invece, l'esordio di Djurdjevic che oltre a siglare il gol del pareggio, complice un errore evidente in presa di Benussi, ha corso per tutto il fronte d'attacco.

Decisamente sotto tono invece Franco Vazquez che, tra le strette maglie dei giocatori del Carpi , non è riuscito a far vedere i suoi soliti numeri e ad illuminare il gioco del Palermo.

Finisce due a due la terza gara in campionato dei rosa, che mantengono momentaneamente il primato in classifica e l'imbattibilità. Sabato sera si va a San Siro, con sette punti che permettono di dormire sonni tranquilli. Ma c'è da lavorare. Un Palermo che sembra ancora in fase "sperimentale". Iachini, che avrebbe gradito qualche "pedina" già pronta, prova a fare di necessità virtù. Ed è logico che per vedere una squadra ben rodata e con meccanismi ben oliati, bisogna ancora attendere.