Iachini: "Non penso ai record, gli obiettivi vanno raggiunti sul campo. Gila e Rigoni? Vedremo"

Rosa in campo alla vigilia del match contro il Carpi, gara valvole per la terza giornata della massima serie. Protagonista in conferenza il tecnico rosanero Beppe Iachini che, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa al Tenente Onorato, ha cominciato parlando dell'incontro con il presidente Zamparini: "Con il presidente abbiamo chiarito tutto, fa parte di un matrimonio che va avanti da qualche anno. Ci sta avere vedute differenti, io faccio l'allenatore come ha già detto Zamparini, mettiamo sul piatto vedute differenti per il bene comune del Palermo. Oltre il mercato, andiamo avanti con rinnovata stima per quello che sarà la continuazione del nostro campionato". "Gilardino? Parleremo in queste ore per capire come risponde al carico di lavoro. Non parliamo di un ragazzo di 18 anni- ha continuato il tecnico- quindi la sua esperienza aiuterà al confronto per l'eventuale impiego. Faccio l'allenatore e osservo, ma la risposta migliore me la darà lui, per come si sente e vede il campo. Valuteremo con lo staff ed il ragazzo, per migliorare con il minutaggio. Ribadisco che dobbiamo essere bravi ad evitare problematiche muscolari e di infortuni, per evitare allarmi futuri". La settimana di sosta ha tolto giocatori ai rosa, alcuni non sono stati schierati: "Quando ci sono le soste da soddisfazione avere ragazzi convocati in nazionale, significa aver lavorato bene con loro. Ma fa anche male non poter lavorare, non dare continuità al lavoro in queste settimane. Non è stato possibile, peccato. Franco sta bene, deve pensare a fare bene con noi per guadagnare qualche metro in più in Nazionale". "Rigoni? Ha fatto differenziato, ma proveremo a valutarlo per farlo scendere in campo domani. Oggi vedremo, accerteremo la sua salute ed il dolore che prova. Ha preso una botta al dito del piede e vedremo come risponde. Se non dovesse essere in campo Hiljemark è uno dei candidati". Pensiero anche sull'avversario di domani: "Rispettiamo il Carpi come squadra, è allenata da un mister tosto che sa dare personalità. La rispettiamo per quanto fatto nel passato, per le prime due giocate, due match giocati in maniera diversa. Ha qualità importanti, con l'Inter ha perso solo su rigore e questo la dice lunga. Borriello, Zaccardo ed altri ci dicono di dover fare una partita attenta, dobbiamo stare vigili. Il nostro obiettivo è pensare al metro e non al chilometro. Ogni partita fa storia a se, non c'è scaramanzia sul fatto che ci hanno battuto due volte in B. Con alcuni innesti hanno dimostrato di essere squadra che può lottare"li. "Chochev? Ogni ragazzo risponde in maniera diversa al lavoro fatto, ma non sono preoccupato del suo". Non poteva mancare una battuta sulle dichiarazioni del Gallo Belotti sull'operato del tecnico rosanero: "Belotti? Mi sembra strano delle sue dichiarazioni, ha fatto bene qui, ha segnato e si è comportato bene. Ritengo che il lavoro fatto qui sia giusto, a Torino sta facendo lavoro suppletivo per integrarsi il prima possibile. Non sono deluso delle sue dichiarazioni, ha lavorato come doveva con me e quindi sono ok così. C'è un buon rapporto con lui, capisco che è stressato per i carichi di lavoro, lo sono anche i nostri nuovi". Protagonista con le nazionali è stato Uros Djurdjevic: "Fa intravedere buone qualità, dobbiamo ancora lavorare. Il campionato di A non è Under 21, qui troverà difensori forti, dovrà lavorare nella tecnica e tattica per essere utile alla squadra. Vediamo la sua crescita, per vedere come potrà essere utile, valuteremo giorno dopo giorno, ma ad oggi è alternativa a Gila. Con Gilardino perdiamo la rapidità che avevamo con Dybala, ma la profondità l'abbiamo messa nelle corde di Paulo e servirà con Alberto. Abbiamo anche la possibilità di attaccare gli spazi, giocare sul filo del fuorigioco e dunque memorizzare giocate. Abbiamo cambiato movimenti e gioco in base ai giocatori, per questo valutiamo il gioco in base ai ragazzi, per questo dico che Belotti ha carichi di lavoro pesanti al Toro". "Non penso ai record, alle vittorie di fila ed essere primo- ha proseguito Iachini- prima bisogna metterle sul campo e pensare al gioco. Non mi piace chiacchierare, gli obiettivi vanno raggiunti prima sul campo che a parole. I ragazzi sanno che non dobbiamo sbandierare nulla ai quattro venti". Battuta finale sulla situazione panchina, sicura per il tecnico ascolano: "Parlo con il presidente, ci confrontiamo perché sa che quando parlo lo dico per il nostro bene, come fa lui. Il resto lascia il tempo che trova, mi basta la sua fiducia. C'è stima e si va avanti, con dialettica e campo, è ovvio spingere per avere qualche freccia in più al tuo arco, ma ognuno deve rispettare il proprio ruolo".

Luca Bucceri