Oggi il tecnico del Palermo
Beppe Iachini ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport raccontando dell'effetto che gli ha fatto vedere due gioctori che ha allenato in passato e uno del Palermo con la maglia della
Nazionale italiana: "È una soddisfazione quando un tecnico vede i suoi ragazzi che decollano: quando li alleni non immagini se potranno o meno arrivare così in là, però ci speri. Nella mia Samp,
Eder e
Pellè arrivarono a gennaio, avevo Pozzi che segnava sempre, ma li feci giocare insieme diverse volte, si completavano bene già allora. E già allora avevano i movimenti giusti, anche Pellé che a vederlo così noti prima la struttura, da lui ti aspetti anzitutto gol come quello contro l’
Inghilterra, ma in realtà è un attaccante tecnico, che sa anche legare il gioco, non solo far salire la squadra. Con loro due potevo disegnare un reparto piatto o un reparto verticale e rivedendoli non li ho trovati cambiati: più consapevolezza, ma sempre il contrario dell’individualismo, disposti ad un lavoro per la squadra che gli ho sempre chiesto e mi hanno sempre dato".
E ha contiuato: "
Vazquez ha giocato un po’ più semplice rispetto alle sue abitudini, magari a due tocchi. Almeno un paio di volte avrebbe potuto cercare l’uno contro uno e la superiorità numerica: forse con noi ci avrebbe provato, ma era giusto che seguisse le direttive di
Conte. Avrà tutto il tempo per farlo".
Giulia Pumo