Iachini a ForzaPalermo.it: «La città merita alti livelli»
L'ex tecnico ricorda l'entusiasmo che accompagnò la sua esperienza sulla panchina rosanero e si augura che la squadra rosanero torni presto nel calcio che conta
L’arrivo del neo presidente Paul Baccaglini ha acceso la fantasia dei tifosi rosanero, scatenando un entusiasmo che, per certi versi, riporta alla memoria la frenesia che travolse i palermitani nel 2002, quando in città approdò l’imprenditore friulano Maurizio Zamparini. Un fervore simile a quello vissuto qualche anno fa, quando dopo un’amara retrocessione, Beppe Iachini polverizzando tutti i record precedenti, riportò il Palermo in Serie A.
Abbiamo chiesto all’Ex Tecnico di Palermo ed Udinese cosa pensa di questo ritrovato entusiasmo che sta contagiando i tifosi rosanero
Fa piacere che si possa ricreare un clima positivo, fa bene alla squadra, ma soprattutto all’ambiente. Palermo merita di poter stare a grandi livelli in Serie A.
Nei primi anni della sua gestione, Zamparini era riuscito a collocare il Palermo fra le prime 10 squadre della serie A, per farla poi scivolare nel tempo nei bassifondi della classifica e lottare ogni anno per la salvezza, perché secondo lei non si è riusciti a mantenere uno status simile a quello di club come Chievo e Udinese?
Non posso dirlo io, perché è sempre difficile dire qualcosa non conoscendo i bilanci, suppongo che le difficoltà economiche italiane delle aziende poi si ripercuotano nel calcio e magari a livello di investimento si debba rivedere un po’ tutto. Per quel che mi riguarda, posso dire che ho scritto una bellissima pagina a Palermo, prima da giocatore, poi da allenatore; poi ho conquistato una promozione e ho vissuto una bella annata di serie A, valorizzando tanti giocatori. Posso solo augurare alla Società e ai tifosi di poter riavere la squadra a livelli importanti
In poco tempo, il nuovo presidente Paul Baccaglini ha catalizzato l’attenzione dei media e dei social, intanto la squadra stenta a rialzarsi e non riesce a sfruttare il momento negativo dell’Empoli. Questa pressione mediatica potrebbe essere negativa per i giocatori impegnati nella lotta per la salvezza?
Al contrario, deve essere presa dal lato positivo, perché il campionato è ancora lì, ci sono delle possibilità e quindi vanno colte, è chiaro che bisogna vincere qualche partita e di fare una serie di risultati positivi, solo così si può continuare a sperare.
Domenica il Palermo andrà a Udine, da sempre un derby personale per Zamparini, da ex di entrambe le squadre che partita si aspetta?
E’ una partita difficile, perché in serie A non ci sono partite facile. Tranne Pescara e Crotone quest’anno tutte le squadre hanno delle potenzialità. Bisognerà affrontarla con la massima concentrazione e attenzione.
Cosa vuole augurare a tutti i tifosi del Palermo che non l’hanno mai dimenticata?
Mando un grande abbraccio e un saluto affettuoso a tutti i tifosi perché il ricordo è sempre bello, per le pagine belle che si sono vissute insieme, per i successi, per i record e la continuità dei risultati ottenuti in serie A. Le esperienze che ho vissuto rimarranno nella storia del Palermo
Redazione