«Dispiace per il Palermo, ora Trapani è regina della Sicilia»

«Dispiace per il Palermo, ora Trapani è regina della Sicilia»

Il neo-presidente del Trapani Giorgio Heller, in una lunga intervista rilasciata a Repubblica, ha parlato dell'acquisizione del club siciliano, delle difficoltà riscontrate, della situazione del Palermo e del Trapani che verrà: 

 

«L'intenzione di acquistare il Trapani è nata esattamente un anno fa. Ero in vacanza con mia moglie a Trapani e un paio di amici mi hanno fatto vedere dalla prospettiva giusta questo meraviglioso territorio. Sono stati due promoter eccellenti. Sapevo che la famiglia Morace voleva finire la sua storia nel calcio e l’idea di acquistare il club ha preso subito corpo. I Morace hanno preferito De Simone? Noi ebrei siamo spesso accusati di rispondere ad una domanda con un’altra domanda. In questo caso, non posso che risponderle di girare alla vecchia proprietà il quesito che lei mi ha posto». 

 

TRAPANI

«Sempre con affetto e interesse. Aggiungo, da vero tifoso. Tanto che sono andato a vedere la squadra giocare a Rieti, un lunedì sera, pagando regolarmente il biglietto in tribuna».L'incursione a Trapani e la promessa del premio promozione da 500 mila euro erano rischi che dovevo correre. Si capiva benissimo come il tempo stesse stringendo e ci sarebbero stati enormi problemi a chiudere l’affare, anche se fosse arrivata la serie B». 

 

PRELIMINARE

«E’ solo uno dei tornanti più pericolosi che abbiamo percorso. La cosa importante è che il venerdì successivo sia giunta la firma definitiva. Già un minuto dopo, quando eravamo ancora dal notaio, mi ero reso conto che avevamo fatto una pazzia. In cui hanno avuto un ruolo determinante anche quattro tifosi giunti da Trapani, bravi a convincere De Simone nel momento in cui sembrava non volesse cedere più. Sembra un film, ma è andata proprio così. Poi c’è stato il lieto fine. Grazie ad Alivision, il socio principale, e agli sponsor trapanesi che ci hanno supportato; anche  alla Liberty Lines. E’ stata fondamentale la sua sponsorizzazione dell’ultimo momento». 

 

PALERMO

«Trapani regina della Sicilia calcistica? Per certi versi, è una spina nel fianco. Sono orgoglioso di questo, ma soprattutto dispiaciuto per Palermo e i palermitani. Sono un tifoso da sempre, so che sofferenze provoca una vicenda del genere. Avrei preferito sicuramente incontrare il Palermo sul campo e che i tifosi non patissero questo». 

 

NUOVO TRAPANI

«Mangiarano direttore generale e Rubino direttore sportivo? I nomi dei due direttori li ha fatti lei, non io. Sull’allenatore, ancora  non mi esprimo. Dipenderà anche dal budget, non ho timori a dirlo. Ma dobbiamo affidare questa squadra a qualcuno che abbia esperienza della categoria. Non mi sento di affidare il gruppo ad un tecnico che non sappia cos’è la serie B. Magari sarà uno che non è stato nominato fra i papabili».

 

ESSERE IL PRESIDENTE

«Sono felice e orgoglioso. Negli anni Ottanta, in Curva Sud, al seguito della Roma, tutti sapevano chi fossi. Oggi, mi commuove percepire l’interesse che suscita il Trapani nei miei amici, e in genere a Roma. Di sicuro, saremo una squadra dura ed educata. Che sappia farsi rispettare, ma che abbia un’etica importante. Che sia combattiva e leale. Desidero che in giro per l’Italia vada una squadra che rappresenti degnamente il nome di questa città».