Un ritorno in panchina? La risposta di Guidolin
L'ex tecnico del Palermo Francesco Guidolin - intervistato dal ‘Corriere del Veneto’ - ha parlato del suo futuro e della realtà Cittadella.
«Cittadella è l’esempio che il calcio si fa prima con le idee, poi con i soldi. Venturato ha fatto un lavoro straordinario. Il club ha pazienza, sceglie con oculatezza, sa crescere. Capisco che gli squadroni hanno altre dinamiche, forse far calcio a Cittadella per certi versi può apparire più semplice. Ma le idee o le hai o non le hai. Io preferisco vedere crescere i giovani. Ma è chiaro che l’orgoglio di una buona classifica è importante. L’ideale è che le due cose procedano assieme. Si parla di stadi nuovi? E’ la chiave. Siamo indietro, ormai ovunque sono all’avanguardia non più solo in Inghilterra. A Udine ho vissuto la storia del Friuli e vi assicuro che senza la determinazione del presidente Pozzo oggi lo stadio nuovo l’Udinese non l’avrebbe. Non so cosa ci freni, la burocrazia, le perizie, i finanziamenti. Ma non solo ottimista. Spero di sbagliare, ma per esperienza finché si parla e basta vedo poche speranze. Se mi rivedrete in panchina? Voglia ne ho. Sono orgoglioso della mia carriera, con club provinciali nessuno ha ottenuto i miei risultati e sono stato all’estero. Ora sono pronto a tornare ma solo per una proposta che mi emozioni».
Redazione .jpg)