Grimaudo: «Palermo e Salernitana, la stessa agonia»
Le parole di Francesco Grimaudo, figlio di "Cavallo pazzo"
La seconda parte dell’intervista a Francesco Grimaudo, figlio di Claudio Grimaudo, bersagliato dalle critiche dopo l’intervista al quotidiano La Città (leggi qui). “Cavallo pazzo” ha ammesso che, seppur palermitano, stasera spera in un risultato della Salernitana. Sui social le accuse non si fanno attendere: “traditore”. Francesco, oggi allenatore, ha precisato ai nostri microfoni le parole del padre.
Qui la prima parte dell’intervista: “A mio padre critiche ingiuste”.
«Al Palermo non vedo riconoscenza. Basti pensare alla Primavera che ha vinto lo Scudetto. Poi non viene data loro nemmeno un’opportunità qui e magari trovano fortuna altrove.
La stessa situazione c’è a Salerno. Zamparini ha fatto bene per tanti anni, ma o ci mettiamo in testa che serve una riforma, o faremo sempre così: si sale e si scende. Il Palermo ha avuto grandi giocatori, ma poi li vende. Ed è normale che non puoi beccare sempre il Pastore o il Cavani, non può andare sempre bene così. Non si può sempre prendere giocatori da fuori. Si potrebbe curare il settore giovanile, dando un po’ di riconoscenza a questi ragazzi. Anche alla Salernitana c’è questa agonia in comune. Si deve cambiare mentalità».
I Grimaudo sono tifosi del Palermo, ma si augurano che qui, come a Salerno, arrivi una svolta: «Ora mi auguro che il Palermo venga promosso, ma se poi non si comprano giocatori validi si ritorna in B. Credo che Zamparini, per quanto bene abbia fatto, non debba dimenticare che Palermo è una città che merita di stare nelle categorie alte e merita il rispetto calcistico adeguato, per i tifosi e per tutti palermitani. A volte, parlando con amici, dico che preferirei ripartire dai dilettanti, come il Parma, e da lì ricominciare. Perché questa agonia di salire e scendere non ha senso e non è rispettosa nei confronti del Palermo e dei palermitani».
Redazione