In esclusiva a Rotocalcio.org è intervenuto Ciccio Graziani indimenticato campione del mondo '82 ed ex allenatore del Catania , per dire la sua sulla vicenda che in queste ore sta facendo tremare la societa etnea e per parlare in generale dello stato di salute del calcio Italiano.
"Mi dispiace perché io a Catania ho passato due anni e mezzi stupendi. Sono legato alla Sicilia. Nella vita però- ha detto Graziani - bisogna sapersi comportare bene e saper gestire la propria realtà. Se qualcuno sbaglia è giusto che paghi. Mi dispiace che nelle conseguenze ci vada di mezzo una squadra che è un patrimonio che appartiene ai tifosi, a chi con amore e sacrifici segue la sua squadra di calcio".
Il calcio è malato, gli chiediamo, ma l'ex punta del Torino Campione D'Italia 75/76, crede di avere la cura giusta: "Per uscire dal calcio malato bisogna non fare mai il passo più lungo della gamba. Siamo arrivati al punto - dice Graziani - che il Dio denaro è sopra tutto e tutti. C'è gente che fa carte false per andare in A o per non andare in B. Il calcio va gestito meglio dal punto di vista finanziario, non è possibilie che squadre come il Parma scompaiano dal calcio italiano".
Stuzzicato sul comportamento dei poteri forti del calcio che mal digeriscono l'ascesa di societa', per cosi dire poco appettibili dalle televisioni, il buon Ciccio non la manda a dire: "Abbiamo seguito la vicenda Lotito, ecco come i dirigenti che comandano il calcio si esprimono nei confronti di società che, pur essendo emergenti in Serie A, con grande oculatezza, con grande attenzione ai costi e con grande entusiasmo, riescono ad ottenere risultati straordinari. L'esempio viene da queste piccole realtà e invece si tende sempre a non volerne gratificare il sacrificio."
L'ultimo pensiero di Graziani è per il Palermo: " La squadra di Zamparini ha rappresentato una bella realtà quest'anno, faccio i complimenti all'allenatore per il lavoro svolto".