Gilardino dopo l'addio al Palermo: «Volevo più serenità»

Le parole dell'ex bomber rosanero sui motivi del suo addio

Gilardino dopo l'addio al Palermo: «Volevo più serenità»

Se il Palermo l'anno scorso è riuscito a salvarsi miracolosamente all'ultima giornata lo deve anche a un grande bomber, Alberto Gilardino. Un attaccante che ha fatto la storia di grandi squadre come Milan e Fiorentina, ma anche della Nazionale e, l'anno scorso, anche dei rosanero con i suoi 10 gol in stagione a 34 anni, in una squadra in difficoltà per gran parte del campionato. Gila ha rilasciato un'intervista riportata stamattina dalla Gazzetta dello Sport. 

 

Il bomber, adesso al Pescara, fa riferimento del suo rapporto con il gol, che in questa stagione, ha trovato solo ad agosto in Coppa Italia. In Serie A, l'ultima rete risale al 3-2 di Palermo - Verona del 15 maggio del 2016: «Il gol è la mia droga. Cerco di non farne una malattia, però, guardo avanti».

 

Successivamente, Gilardino parla del suo passaggio dal Palermo all'Empoli, che ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi rosanero: «A Palermo sono stato benissimo e sarei rimasto, ma il rapporto con il presidente non era semplice. Volevo più serenità. Ho avuto la possibilità di andare a Empoli, ma è stato un errore. Non c'entravo nulla con il loro gioco. Pensavo che avrebbero cercato di sfruttare le mie caratteristiche, ma non è successo. E' stata una scelta sbagliata mia e loro». Poi l'approdo al Pescara: «Oddo mi ha voluto fortemente, però io mi sono fatto male alla prima partita e lui è stato esonerato. Ci tenevo a far bene. Spero di rientrare in tempo per fare qualcosa di buono. Anche Zeman mi ha fatto capire di puntare su di me». 

 

L'ex attaccante di Palermo, Milan, Fiorentina e Parma ha fatto capire di voler segnare ancora e di raggiungere quota 200 gol in Serie A, record che molti tifosi del Palermo si auguravano potesse raggiungere proprio con la maglia rosanero. Ma adesso i tifosi si godono Ilja Nestorovski, il quale ha già raggiunto quota 10 con nove partite ancora da giocare.