GdS - Vasic ora è un titolare

GdS - Vasic ora è un titolare

Alla terza stagione in rosanero, Aljosa Vasic sembra aver finalmente completato il suo percorso di maturazione. Il centrocampista serbo, classe 2002, ha sfruttato al meglio l’occasione concessa da Inzaghi nella trasferta di Mantova, offrendo una prestazione convincente impreziosita dall’assist per il gol di Ceccaroni, il secondo stagionale. Ha oggi voluto parlare dell'ex Padova Salvatore Orifici per il 'Giornale di Sicilia'.

Arrivato a Palermo nel 2022/23 dal Padova per circa due milioni di euro, su intuizione dell’allora direttore sportivo Rinaudo, Vasic portava con sé numeri importanti dalla Serie C: 35 presenze, 8 reti e 4 assist. Numeri che però non si erano tradotti subito in continuità in Serie B. Con Corini prima e Dionisi poi, il suo utilizzo è stato frammentato: tanti ingressi a gara in corso e minutaggi ridotti, insufficienti per permettergli di imporsi stabilmente.

Il salto di categoria e la pressione di una piazza esigente come Palermo hanno probabilmente inciso sul suo rendimento iniziale. Nella scorsa stagione, sotto la guida di Dionisi, Vasic ha collezionato 543 minuti complessivi, una media di poco superiore ai 20 minuti a partita. Troppo poco per un giocatore arrivato con ambizioni ben diverse.

La svolta è arrivata quest’anno con l’arrivo di Inzaghi, che sin dall’inizio ha blindato il serbo dichiarandolo incedibile. Un segnale chiaro di fiducia, diventato sempre più concreto nel corso dei mesi. Superati anche i problemi alla spalla che lo avevano tenuto ai margini, Vasic ha iniziato a scalare posizioni nelle gerarchie a partire dalla gara contro l’Entella dello scorso 22 novembre.

Nelle ultime cinque presenze ha giocato 256 minuti, con una media superiore ai 50 a partita. Più spazio, più responsabilità e anche maggiore incidenza offensiva: nelle ultime sette gare sono arrivati due assist, tanti quanti non era riuscito a mettere insieme nelle precedenti 47 presenze in Serie B.

Contro il Mantova Inzaghi lo ha scelto dal primo minuto accanto a Palumbo, alle spalle di Pohjanpalo, preferendolo a Le Douaron. Una scelta che potrebbe ripetersi anche contro lo Spezia. Per il Palermo del 2026, Vasic non è più solo un’alternativa: ora è una certezza su cui costruire.