GdS - Poker di vittorie e sintetico. Doppio tabù per il Palermo

GdS - Poker di vittorie e sintetico. Doppio tabù per il Palermo

Accontentarsi non è un’opzione. Dopo il successo contro la Sampdoria, il Palermo guarda avanti e punta con decisione alla trasferta di Avellino, snodo cruciale nella corsa al vertice. Inzaghi va a caccia di un’altra vittoria esterna dopo quella di Empoli: espugnare il “Partenio” significherebbe entrare nella storia recente del club, centrando quattro successi consecutivi, traguardo mai raggiunto da nessun allenatore nell’era City Football Group.

La sfida in Irpinia arriva al termine di una striscia estremamente positiva: tre vittorie di fila contro Carrarese, Empoli e Sampdoria, con 9 gol segnati e uno soltanto incassato. L’Avellino non vive il suo momento migliore, ma in casa resta un avversario insidioso: ha battuto il Monza e recentemente ha imposto il pareggio a un Venezia in grande forma. Per uscire indenni dal “Partenio”, i rosanero dovranno replicare l’intensità vista negli ultimi 270’ e limitare quei cali di tensione che, nell’ultima mezz’ora contro i blucerchiati, hanno consentito agli avversari di guadagnare campo senza però creare reali pericoli a Joronen.

Da quando è tornato in Serie B, il Palermo ha già toccato quattro volte quota tre vittorie consecutive, tutte con Corini in panchina, senza però riuscire mai a calare il poker. A fermare la corsa sono stati, di volta in volta, Genoa, Cosenza, Spezia e Cremonese. Un limite che Inzaghi ha già iniziato a scalfire: contro la Sampdoria ha interrotto una lunga astinenza da “tris” che durava da quasi due anni. Ora l’obiettivo è fare un ulteriore passo avanti, anche se i rosa scenderanno in campo conoscendo già i risultati delle dirette concorrenti per la promozione.

Il dato storico pesa: in Serie B il Palermo non vince quattro partite di fila dal 2014, quando infilò addirittura sei successi consecutivi tra marzo e maggio, una cavalcata che portò al ritorno in massima serie. In tempi più recenti, l’ultimo poker risale al 2022, tra playoff e campionato, mentre limitandosi alla regular season bisogna tornare alla primavera, con le vittorie su Taranto, Picerno, Monopoli e Bari.

Ad Avellino Inzaghi cerca anche un altro tabù da sfatare: la prima vittoria stagionale su un campo in erba sintetica al 100%, finora mancata contro Juve Stabia ed Entella. L’ultimo successo su una superficie “diversa” risale al settembre 2024, al “Menti”, con Dionisi in panchina. Stavolta il Palermo seguirà la consueta routine, con partenza alla vigilia, per tentare un colpo che potrebbe cambiare definitivamente la prospettiva del campionato.