GdS - "Palermo, scatta l'operazione rilancio"
L'approdo sulla panchina di Filippo Inzaghi rappresenta sia una svolta tecnico-tattica sia un percorso di ricostruzione identitaria e mentale di una squadra che, nella scorsa stagione, ha mostrato più ombre che luci e spesso ha tradito le aspettative.
L'edizione odierna del Giornale di Sicilia, nell'articolo a firma di Massimiliano Radicini, parla della prima vera e propria missione del neo-tecnico rosanero: riaccendere la scintilla in quei giocatori che non sono riusciti a esprimere appieno il proprio potenziale.
I nomi da rigenerare sono molti: partendo da Diakitè in difesa, jolly difensivo con grande gamba e fisicità ma spesso apparso fuori fase.
Sugli esterni ci si aspetta molto di più da Pierozzi, che ha condiviso l'esperienza alla Reggina proprio con Inzaghi, e Lund.
A centrocampo si punterà a ritrovare la miglior versione di Blin e Ranocchia: il primo per tornare alla miglior forma possibile dei tempi di Lecce e il secondo per riuscire ad esprimere il suo talento, in un contesto tattico che potrebbe risaltare al meglio le sue caratteristiche.
Stesso discorso per il reparto offensivo: Le Douaron ha mostrato solo a sprazzi le sue qualità e potrebbe tornare sempre più utile mentre Di Francesco andrebbe recuperato più sulla tenuta mentale, vista la sua enorme capacità di ricoprire al meglio più ruoli in mezzo al campo.
"La parole chiave sarà autostima. Ricostruire un'identità vincente, capace di contagiare ogni elemento della rosa, sarà forse il compito più arduo per Inzaghi. Ma è da lì che passa ogni progetto ambizioso. Solo così il Palermo potrà tornare ad alzare l'asticella", chiude Radicini.
Redazione