GdS: Palermo, con la Sampdoria serve un'altra prova di forza
Il Palermo arriva alla sfida contro la Sampdoria con un entusiasmo completamente rinnovato. Le due vittorie consecutive contro Carrarese ed Empoli hanno riportato fiducia e solidità a una squadra che fino a poche settimane fa sembrava aver smarrito la propria identità. Come evidenziato da Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, è ancora presto per guardare la classifica, ma la possibilità di avvicinarsi sensibilmente alla vetta ha riacceso l’ambiente rosanero.
Nonostante la Samp occupi il penultimo posto, i blucerchiati hanno ritrovato slancio grazie a due successi nelle ultime tre gare: un segnale che impone prudenza e massima attenzione. Il Palermo, però, appare oggi più maturo e continuo rispetto al periodo tra l’ottava e la tredicesima giornata, quando aveva ottenuto una sola vittoria. La crescita è evidente in ogni reparto: Pohjanpalo è in stato di grazia con sei reti nelle ultime tre partite, Bani si è imposto come leader difensivo, Joronen garantisce sicurezza, mentre Segre e la spinta costante di Pierozzi e Augello contribuiscono in modo determinante alla produzione offensiva.
Resta però un tabù da sfatare: la Sampdoria è una delle più recenti “bestie nere” dei rosa, imbattuta negli ultimi confronti di campionato. Per alimentare il sogno di alta classifica, l’unico risultato utile è la vittoria. Inzaghi, da quando è arrivato a giugno, ha già infranto diversi muri e punta ora al terzo successo consecutivo, traguardo che al Palermo manca da quasi due anni. Al Barbera i rosanero sono stati finora impeccabili contro le squadre della seconda metà della classifica, segnando molto e concedendo poco.
Sul fronte delle scelte, l’allenatore dovrebbe confermare l’undici visto a Empoli: Joronen in porta, Bani, Ceccaroni e Bereszynski in difesa, Pierozzi e Augello sulle fasce, Segre e Ranocchia in mezzo al campo, Palumbo sulla trequarti con Le Douaron favorito su Vasic e Pohjanpalo come riferimento offensivo. Ancora panchina per Brunori, che di recente ha trovato poco spazio senza però incidere sull’equilibrio della squadra.
Redazione