Gazzetta – Corsa, gol e Inzaghi: Le Douaron si è preso il Palermo

Gazzetta – Corsa, gol e Inzaghi: Le Douaron si è preso il Palermo

La variabile che ha preso il vizio di incidere. Monsieur Jeremy Le Douaron ha iniziato a risolvere problemi concreti, contribuendo in modo decisivo alla risalita del Palermo dopo due mesi di appannamento. Il suo gol vittoria contro la Sampdoria ha spezzato un tabù, consegnando ai rosanero la terza vittoria consecutiva in campionato, traguardo che mancava dal febbraio 2024. Un segnale forte, ulteriormente rafforzato dal fatto che si tratta del suo secondo centro consecutivo stagionale.

Numeri che certificano come Le Douaron si stia calando perfettamente nel ruolo di protagonista nel Palermo di Inzaghi. Per il francese, in realtà, non è una novità ripetersi a distanza di una settimana: anche nel suo primo campionato in Italia aveva già messo a segno due “bis” consecutivi. All’epoca, però, si trattava di picchi isolati all’interno di una stagione monocorde, segnata dalla confusione tattica sul suo ruolo – esterno offensivo, prima punta, trequartista – e da un adattamento tutt’altro che semplice a una nuova realtà.

Arrivato due estati fa dal Brest appena qualificato in Champions League, Le Douaron ha impiegato tempo per ambientarsi nell’universo Palermo: la lingua, il calcio diverso della Serie B, un’annata complessivamente travagliata e il peso di un investimento importante (4 milioni di euro) hanno influito sul suo rendimento, fino a relegarlo nella seconda parte della stagione passata ai margini delle gerarchie.

Il primo gol dello scorso campionato arrivò solo a dicembre; quest’anno, invece, ha rotto gli indugi molto prima, pur muovendosi su un binario simile: la vittoria del ballottaggio con Brunori, situazione che si sta ripetendo anche in questa stagione. Stesso scenario, rendimento diverso. Il merito è soprattutto di Inzaghi, che gli ha assegnato fin da subito una collocazione tattica chiara, alle spalle di Pohjanpalo nel 3-4-2-1. Inizialmente solo nelle gare in trasferta, poi con continuità, dentro e fuori casa.

Un trend che si è consolidato nelle ultime quattro partite, a partire dalla sconfitta di Castellammare di Stabia. Da lì in avanti, Le Douaron ha risposto con prestazioni in costante crescita, firmando reti pesanti: prima quella che ha spianato la strada alla vittoria di Empoli, poi il gol decisivo contro la Sampdoria. Senza dimenticare la marcatura contro il Bari alla quarta giornata, che di fatto ha determinato il successo rosanero, al netto del sigillo nel recupero di Gomes.

Tre gol, tutti decisivi, uno in più rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione. Segnali evidenti di crescita e di un inquadramento tattico finalmente definito. Inzaghi ha lavorato in modo specifico su di lui, modellandolo sul profilo del Moreo avuto a Pisa. Pur con caratteristiche differenti, i compiti sono simili: corsa, aggressione, ripiegamento in fase di non possesso e ruolo di perno alternativo a Pohjanpalo per facilitare la manovra verticale.

Le Douaron sta rispondendo con puntualità ai dettami del tecnico, con l’obiettivo di crescere ulteriormente e lasciare un segno sempre più marcato. Magari già dalla prossima trasferta di Avellino, altra tappa cruciale con punti pesanti in palio nella corsa alla promozione diretta.