L'ex allenatore del Palermo, stagione 2012-2013, Gian Piero Gasperini, ai microfoni del "Corriere dello Sport" ha parlato della sua esperienza sulla panchina palermitana e del suo rapporto con il patron rosanero: "Convinsi il presidente del Palermo a inserire nel contratto una norma anti esonero, ma non servì neanche quella. Zamparini ora é entrato in una situazione parecchio difficile da commentare. Io mi ero ripromesso, per quieto vivere, di non allenare squadre presiedute da lui. Ma il presidente mi chiamò in un momento difficile per lui e per la squadra ed io accettai. I primi tempi andò tutto bene, poi lui lasciò la società in mano ad altri, come Lo Monaco e non ci riprendemmo più. Per onestà devo dire che durante quel periodo vissi una situazione personale difficile. I miei genitori morirono uno dopo l’altro. Io ci avrò messo del mio, forse. Ma quello che è successo a me è poi accaduto a una miriade di miei colleghi, troppi. Ora mi dispiace per Zamparini, non ha più giustificazioni".