Frank Cascio, Daniele Faggiano, la fortuna, Santa Rosalia... Il tifoso rosanero non sa più a cosa "attaccarsi"

Al momento Palermo peggiore dell'era Zamparini: non ci resta che sperare che Balogh e Nestorovsky diventino improvvisamente Messi e Neymar o che Faggiano, o ancora meglio Frank Cascio, facciano un miracolo

Questo è tradizionalmente il periodo in cui ogni tifoso si reca a fare visita alla fiera dei sogni calcistici. C’è chi immagina scudetti o coppe dei campioni, chi prevede approdi in Europa league o esaltanti cammini in Coppa Italia. Il tifoso rosanero vorrebbe sognare una tranquilla salvezza, magari condita da qualche vittoria contro squadre blasonate. Vorrebbe! In realtà in città si respira un’aria mesta, senza alcuna speranza di potere quantomeno lottare per mantenere la categoria. Quella che a nostro avviso appare come la madre di tutti gli errori è la situazione societaria. Zamparini ha più volte dichiarato di volere passare la mano, raccontando di offerte dai più svariati investitori dei cinque continenti, tutte offerte che vorrebbero la sua presenza in società.  L’unica offerta, al momento, che vedrebbe il totale passaggio di mano, sembra essere quella dell’italo americano Frank Cascio (leggi esclusiva di Michele Sardo a Frank Cascio), puntualmente snobbata dal presidente, che risponde all’imprenditore solo a “mezzo stampa”, nonostante il gradimento dei palermitani per il possibile acquirente a "stelle e strisce" sia altissimo. Una speranza che potrebbe però rimanere vana quella dei tifosi, visto che Zamparini ha più volte detto che vuole rimanere per qualche anno nello staff. Ci eravamo illusi che quest’anno ci potesse essere un minimo di programmazione e l’arrivo di Rino Foschi aveva suffragato questa sensazione. Il buon direttore ha però alzato bandiera bianca, adducendo improbabili problemi di salute all’ennesimo scatto d’ira dopo i tanti no, da parte di Zamparini, ad acquisti che erano praticamente conclusi (Cigarini, Pinilla, Valdifiori, El Kaddaori…). A meno di un mese dall’inizio del campionato, Ballardini è alla guida di un manipolo di giocatori che nessuno reputa all’altezza di una squadra di serie A. Nel gruppo c’è chi ha ufficialmente chiesto di andare via (Gonzalez e Lazaar) e sarebbe deleterio trattenerlo a forza. Non ci resta che sperare che il campo sovverta ogni pronostico, ma ci sembra un esercizio di pura fantasia immaginare che Balogh e Nestorovsky diventino improvvisamente Messi e Neymar. L’arrivo di Faggiano, uomo competente ed entusiasta, è un'ancora alla quale aggrapparsi, senza grandi illusioni, ma con la fondata speranza che gli agognati cinque o sei rinforzi possano arrivare attingendo dalla serie B (Petkovic e Scozzarella in primis, ndr), anche se la stretta di mano, immortalata da fotografi e operatori presenti al ritiro di Bad tra il nuovo ds e i redivivi slavi amici del presidente, lasciano presagire il ripetersi di precedenti "errori". Al momento c'è un'unica certezza: continuando così il Barbera sarà sempre più vuoto ed anche i più affezionati, prima o poi, preferiranno soffrire a casa, pur di non finanziare più una società che è sempre più lontana dalla gente di Palermo.

Toni D'Anna