Fontana: "Senza l'infortunio di Amauri Palermo in Champions. Colombi mi ricorda Sirigu"

Intervistato da La Repubblica, l'ex portiere del Palermo Fontana ha raccontato le sue sensazioni al momento di dover parare un calcio di rigore: “Il rigore è qualcosa di eclatante. E’ di più. Ci sono portieri tremendi. Bravissimi. La cosa più bella è quando il campione a cui hai parato il rigore ti stringe la mano”. IL PENALTY PARATO A KAKA' - L’ex portiere rosanero torna con la memoria a quel Palermo-Milan del 2006/07 un match che lo vide protagonista di un famoso rigore parato a Kakà: “Vista l’età e l’esperienza nove su dieci sapevo dove avrebbe tirato il mio avversario. Non stavo tanto a studiare i video, ma mi affidavo molto all’istinto dell’ultimo momento. Cercavo di stare in piedi sino all’ultimo, poi decidevo da che parte andare. In quei casi meno pensavo e meglio era – ha raccontato Fontana -. Mi resi subito conto di aver fatto una grande parata? Te ne rendi conto dopo. Quando giochi in quell’attimo sei concentrato e senti solo il boato del pubblico. Senti l’urlo liberatorio dei tifosi, i compagni ti vengono incontro per congratularsi. Ma io non ero più un ragazzino e sapevo che non era ancora finita e che avremmo potuto prendere gol sul calcio d’angolo successivo quindi rimasi concentrato. Quando ti rivedi ti rendi conto di aver fatto un figurone. Riesci a quantificare la gioia e ti rendi conto di quello che hai fatto. Quella resta una giornata particolare, qualcosa di veramente forte”. FIDUCIA IN GILARDINO - L’ex portiere del Palermo a La Repubblica commenta l'arrivo di Gilardino in maglia rosanero, ricordando l'episodio del rigore contro il Milan del 2007, che li vide in campo da avversari:  “Il Palermo ha fatto un grande acquisto. Per quanto riguarda il calcio di rigore (Palermo-Milan del 28 febbraio 2007, in cui l’arbitro Trefoloni assegna un rigore ai rossoneri per un fallo, inesistente dimostreranno in seguito le immagini tv, di Fontana su Gilardino) credo che tutti quanti si sarebbero comportati come Gilardino. Avrebbero fatto lo stesso sia Amauri sia Di Michele – ha dichiarato Fontana -. E’ giusto che un attaccante lo cerchi. Ci furono tante polemiche, ma fossi stato l’arbitro quel rigore l’avrei dato anche io. Gilardino si è comportato da attaccante e il Palermo è stato bravo a prenderlo. Gilardino può fare pender bilancia da una parte o dall’altra. Ha esperienza. Se non fa gol lo fa fare agli altri”. CHE ANNO IL 2006/07! -  Alberto “Jimmy” Fontana, ex portiere del Palermo, ricorda anche la splendida stagione rosanero del 2006/07 : “Penso alla vittoria con il West Ham. Quella di Londra fu veramente una impresa, ma se uno guarda quella formazione del Palermo non può stupirsi più di tanto – ha dichiarato Fontana -. Quello era un Palermo con campioni del mondo. Calciatori che sarebbero stati pagati cifre folli dalle squadre che li acquistavano. Chi entrava era determinante. Mi viene in mente Tedesco. Senza l’infortunio di Amauri saremmo arrivati tra le prime quattro”. CAPITANO? NO,GRAZIE - Alberto “Jimmy” Fontana elogia il portiere rosanero Stefano Sorrentino: “Sorrentino è Sorrentino. Sarebbe ingiusto fare paragoni. Stefano sta disputando delle stagioni stupende. Si vede che ha una certa età e che mette la sua esperienza al servizio della squadra. In una squadra ci vuole un punto di riferimento come lui – ha dichiarato Fontana -. Il portiere capitano non mi piace. Ma soltanto per un problema di logistica. Un giocatore di movimento può essere più vicino all’arbitro. Ma se l’allenatore decide di dare la fascia a un portiere ha i suoi motivi per farlo. Penso a gente come Buffon o Zoff. La storia è piena di portieri capitani. Quando mi è stato chiesto ho preferito fare il vice”. COLOMBI? MI RICORDA SIRIGU - “Non ho rimpianti. Ho smesso da vecchio con un altro anno di contratto in tasca”. Parola dell’ex portiere del Palermo, Alberto “Jimmy” Fontana intervistato da La Repubblica: “Chiamai il Bari e dissi che non me la sentivo più. Era arrivato il ‘the end’. Ho smesso a 42 anni e mezzo. Mi è stato offerto di restare nel calcio, ma avrei dovuto viaggiare – ha detto Fontana -. Ho due bambini e voglio stare con loro e mia moglie. C’è ancora chi mi chiede dei consigli e mi entusiasmo quando vedo dei portieri giovani. A proposito, Colombi mi ricorda Sirigu. Ne sentiremo parlare presto”.

(Sa.Bi.)