Corsa a due per l'acquisizione. Follieri e americani in attesa
È stata una giornata ricca di novità quella di ieri per il Palermo. L’arrivo in città di Follieri e il ritorno degli americani nella corsa per l’acquisizione del club lasciano pochi dubbi: la Sport Capital Group deve necessariamente fornire i documenti della propria solidità finanziaria, altrimenti dovrà passare il testimone.
Intanto, se venisse confermata l'inadempienza degli acquirenti, Maurizio Zamparini e i suoi legali sarebbero pronti a portare in Tribunale la nuova società per invalidare il passaggio di proprietà.
Come sottolinea l'edizione odierna del Giornale di Sicilia, i legali dell'ex patron supervisionano tutto, dato che l'intenzione è quella di ottenere garanzie reali sulla solvibilità di chi è pronto a subentrare. A doversi occupare della vendita delle quote non può che essere la Sport Capital Group.
Come già sottolineato, è corsa a due per l'acquisizione immediata del Palermo. «Follieri ieri ha incontrato Facile e c'è un'intesa formale tra le parti, che però non si è ancora tradotta in un contratto vero e proprio. Un faccia a faccia a conclusione di una settimana di lavoro, dato che da venerdì scorso sta portando avanti una due diligence in tempi strettissimi insieme al proprio team».
Toccata e fuga per l'imprenditore pugliese che già oggi è atteso a Milano.
Poche parole quelle rilasciate ieri ai giornalisti presenti davanti l'hotel Wagner; al suo fianco presente anche l'avvocato Di Trapani, già in passato legale di Zamparini e del club rosanero..
Grazie a Di Trapani, sottolinea il quotidiano, si sono riallacciati i rapporti con Follieri. Zamparini, ricordiamo, rivolse diverse accuse all'imprenditore foggiano in merito alle garanzie fornite in sede di trattativa lo scorso ottobre.
Ma mentre lo staff di Follieri lavora con Facile per l'operazione, gli americani hanno deciso di trattare direttamente con la capogruppo quotata in Borsa, ovvero quella che a conti fatti è la proprietaria del club. In particolare, i «potenziali acquirenti statunitensi hanno contattato John Treacy (dimessosi dal consiglio di amministrazione del Palermo, ma sempre in carica nella società madre) che a sua volta ha avviato la trattativa con chi è a capo della compagnia». Gli americani sembrerebbero avere una solida base finanziaria e vogliono analizzare nel dettaglio la situazione societaria.
Sono due dunque le scappatoie che Treacy e Facile stanno valutando per portare fuori dal tunnel il Palermo.
Follieri e gli americani, conclude il quotidiano, «restano in attesa, consapevoli che oggi potrebbe arrivare una svolta importante nelle trattative. A chi dovrebbe cedere le quote, inoltre, sarebbe arrivato un avvertimento chiaro: non sono ammessi tentativi di fare “plusvalenza” dopo aver preso la società a 10 euro. Un invito dunque a farsi da parte».
Il tempo stringe, la società necessita di trovare liquidità immediata entro sette giorni.
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Redazione