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Giuseppe Volpecina, che ha indossato la maglia rosanero dal 1980 al 1984 prima di approdare al Napoli vincendo lo scudetto, ha fatto un bilancio dell stagione rosanero, dall'esonero di Iachini al prossimo match contro la Juventus, passando anche per i suoi ricordi da ex rosa.
IACHINI: QUANDO MANCA FEELING CON LA SOCIETA'... - "L'esonero di Iachini mi è dispiaciuto particolaromente perché sono tanto amico di Beppe, lo ritengo un grande allenatore, capace, che sa quello che vuole. Non stava facendo benissimo ma nemmeno male, la squadra rispetto allo scorso anno è più debole ma potrà comunque fare un campionato adeguato alla salvezza. A Roma hanno giocato bene, riuscirà a salvarsi con giornate di anticipo. Molte volte se non c'è giusto feeling con la società si commettono errori e si va in confusione, gli allenatori sono sempre sotto stress e pressati dal presidente e dalla stampa. E' un ruolo delicato ed è difficile tenere il giusto equilibrio, dalle tue scelte dipende tutto e forse Iachini ultimamente non aveva più dialogo tranquillo con il presidente e dunque serenità. E' comunque un grande allenatore nel panorama calcistico italiano e porta sempre a termine i propri obiettivi. Ci sta però anche cambiare aria, sia per lui che per la squadra".
ARRIVA LA JUVENTUS - "Sarà partita tosta e difficile, tutte le loro energie ora saranno concentrate al campionato dopo che sono riusciti a prendere la qualificazione in Champions. Sono riusciti a recuperare pian piano qualche punticino a quelle davanti, ora mentalmente sono pronti per dare il massimo in campionato. Invertiranno il trend, prima andavano bene in coppa e meno in campionato, con la qualificazioni in tasca da ora a gennaio recupereranno punti . Il Palermo dovrà fare una partita tosta, cattiva, la tipica partita perfetta anche se la Juventus non è la squadra degli anni passati".
I RICORDI: TRA PALERMO E NAPOLI - "Quando penso alla mia esperienza a Palermo ricordo un periodo favoloso al livello calcistico e umano. Devo tanto a Palermo, sono arrivato giovane in una piazza difficile che mi ha preparato per altre ancora più calde come Napoli, dove poi sono andato a vincere uno scudetto con Maradona. I tifosi mi hanno accolto sempre in maniera straordinaria. la città è bellissima e sono tanto legato alla terra, torno spesso. Napoli invece è stata esperienza incredibile, ho giocato a casa con il giocatore più forte di tutti i tempi e vinto il primo scudetto della storia partenopea".
"Messi è un idolo per me, vedo sempre il Barcellona, mi fa divertire tanto così come il Real Madrid e Ronaldo, ma Maradona era qualcosa di straordinario e non esistono parole giuste per descrivere la sua bravura: era il dio del pallone. Tirava fuori cose inimmaginabili- ha continuato Volpecina- ha fatto delle cose che nessuna mente umana era capace di fare. La cosa straordinaria era che riusciva a fare in gara ciò che provava in allenamento, in campo c'è tensione ma lui si gasava e ti trascinava in campo, più persone c'erano allo stadio e meglio era. Lui oltre a fare la differenza in campo a livello tecnico faceva diventare noi giocatori normali dei fuoriclasse, tutti pensavamo di essere una grande squadra e l'abbiamo dimostrato facendo un campionato bellissimo, nonostante le altre squadre avessero numerosi campioni. Quell'anno non era facile vincere, c'erano tante squadre ben messe".
DYBALA, FUTURO ASSICURATO - "Dybala può diventare un grandissimo giocatore, è molto giovane ma sta dimostrando di avere grandissime qualità. Quando completerà il percorso di maturità fisica e caratteriale diventerà un grande giocatore".
Luca Bucceri & Roby Pedivellano