Il terremoto in casa Palermo non è di certo passato inosservato.
Paolo Bargiggia, giornalista di spormediaset, intervistato dalla nostra redazione, ha commentato così la scelta di Zamparini di esonerare il mister Beppe Iachini: "Era nell'aria, perché Ballardini era già stato contattato ed era stato messo in pre allarme, qualora il Palermo avesse perso contro il Chievo. La situazione poi è precipitata, perché, secondo me, c'è stato un suggerimento da parte di un dirigente che consiglia il patron rosanero. Si pensa anche che Iachini sia stato esonerato, perché era pronto a fare delle dichiarazioni molto scomode contro Zamparini, ma questa è una cosa non proprio vera. Se non si crede fino in fondo in un allenatore - continua Bargiggia - non lo si salva solo perché ha vinto la partita per uno a zero, tra l'altro, subendo molto".
DIFFERENZE TRA BALLARDINI E IACHINI
"Ballardini fa un calcio, o almeno prova a fare un calcio, più moderno, più organizzato, basato sul collettivo, mentre Iachini si basa di più sulle ripartenze e sulle giocate individuali. Quindi dal punto di vista del gioco, è una scelta che ci può stare. Non bisogna dimenticare, però - afferma il giornalista mediaset - che si è virati su Ballardini perché Guidolin ha rifiutato l'incarico. L'ex tecnico genoano usa diversi moduli, però, la difesa a quattro è quella che privilegia. Dal punto di vista del gioco, si avvicina di più all'idea di Sarri o di Sousa, invece, Iachini è uno un po' più alla Zenga o alla Mihajlovic, tecnici che non migliorano i giocatori ma che puntano sulla forza fisica e sulle ripartenze e che, a mio avviso, sono poco ricchi calcisticamente. Il bravo allenatore, inoltre, è quello che riesce a sfruttare le potenzialità di ogni suo giocatore, facendo del buon gioco, cosa che quest'anno Iachini non è riuscito a fare".
MAX CARRA'