Empoli non ha punti deboli, assenza Provedel peserà
Scontro al vertice: Michela Lanza, giornalista empolese, per la rubrica l'opinione in rosa esamina la prossima gara
L’anticipo della 24ª giornata fra Empoli e Palermo rinnoverà la sfida infinita fra due compagini destinate a lottare fino alla fine della stagione per il medesimo traguardo.
Spettatore più che interessato il Frosinone: l’esito della gara, infatti, potrebbe essere l’occasione di mettere la freccia e sorpassare in vetta alla classifica la squadra rosanero. In palio dunque non solo i tre punti, ma probabilmente anche il ruolo di leader di questo campionato.
Con Michela Lanza, giornalista di Radio Bruno Toscana e del Corriere Fiorentino, abbiamo analizzato i temi di questa importantissima e delicatissima gara:
«Non ci sono dubbi che sia la partita più interessante del prossimo turno – conferma la giornalista – che arriva anche in un momento particolarmente positivo per l’Empoli dal punto di vista dei risultati, quattro risultati utili consecutivi, un pareggio e tre vittorie, soprattutto l’ultima che è stata una vittoria bella, netta, importante e convincente dal punto di vista sia del gioco che del risultato. Il Palermo dal canto suo è una delle squadre più forti del campionato, se non la più forte, e una delle candidate a risalire in Serie A e quindi sarà il big match assoluto della 24ª giornata».
A contendersi la promozione diretta in serie A, insieme ad Empoli e Palermo, c’è anche il Frosinone, l’altra capolista del campionato, che sabato, a risultato noto, affronterà in casa il Pescara:
«Il Frosinone è sempre lì e non perde colpi – asserisce Michela Lanza. Dall’esito di questa gara potrebbe trarne vantaggio, ma parlare già di mini fuga, secondo me, è ancora presto perché il campionato di Serie B è difficile e lungo e qualunque squadra può avere alti e bassi. Il Frosinone sta andando veramente bene e sta mantenendo un passo da big, praticamente lo stesso del Palermo. Ci auguriamo e speriamo che possa in qualche modo frenare la corsa. Certo è che se il Frosinone dovesse vincere la prossima partita, sapendo già tra l’altro il risultato di Empoli e Palermo che magari pareggiano, si ritroverebbe in testa alla classifica, ma parlare di mini fuga sarebbe prematuro, perché comunque Empoli e Palermo sono due squadre forti e destinate a risalire».
Esonerato lo scorso dicembre Vincenzo Vivarini, l’arrivo di Aurelio Andreazzoli sembra aver dato la svolta giusta al campionato dell’Empoli, che gara dopo gara ha già raggiunto i piani alti della classifica:
«Credo che Andreazzoli abbia portato allo spogliatoio dell’Empoli, alla squadra ed ad ogni singolo giocatore una tranquillità ed una consapevolezza di forza che forse prima non c’era. Nel senso che tutti sapevamo che l’Empoli era stato costruito per cercare di tornare subito in serie A, anche se con un gruppo tutto nuovo ed un allenatore nuovo. Serviva del tempo per amalgamarlo e Vivarini aveva fatto un buon lavoro, ed è stato esonerato in un momento in cui erano arrivati risultati positivi. La società, però, aveva capito che forse serviva un qualcosa di più, una scossa che potesse garantire alla squadra di sentirsi forte, di credere di più in se stessa. Su Andreazzoli all’inizio c’era un po’ di scetticismo, perché era da un po’ che non allenava, ha avuto bisogno di un po’ di tempo per farsi conoscere, ma credo la squadra stia già incamerando le sue idee, dimostrando, dopo il bel gioco che abbiamo visto a Bari, che la società aveva ragione».
L’Empoli sta dunque crescendo e venerdì contro la migliore difesa del campionato proverà a confermarsi migliore attacco della serie B, grazie anche e soprattutto alle magie dei suoi uomini migliori: Caputo e Donnarumma:
«Il calcio sembra difficile – dichiara la giornalista – ma alla fine poi è molto semplice. Donnarumma e Caputo sono giocatori che possono risolvere le partite anche soli e anche quando il centrocampo ad inizio stagione non girava proprio bene, entrambi hanno fatto spesso la differenza regalando punti importanti. Oggi l’Empoli è squadra, quindi dalla difesa al centrocampo, fino a loro due, che sono i finalizzatori, credo che non ci sia un punto debole, sembra che l’assetto tattico sia stato registrato e quindi anche a centrocampo ci sono giocatori che stanno dando garanzie. In più è arrivato Brighi che ha portato esperienza. Peserà invece l’assenza di Provedel, una vera tegola per l’Empoli. Al di là che Gabriel sarà sicuramente affidabile, l’infortunio del nostro portiere è stato importante, ne avrà per mesi e la stagione per lui è finita. Un peccato perché stava facendo un ottimo campionato. Credo che forse a livello psicologico la squadra potrà accusare un po’ il colpo, anche se è vero che nei momenti di difficoltà il gruppo deve venire fuori, ma da qui a venerdì c’è veramente poco tempo».
Empoli dunque nel suo momento migliore, ma cosa dovrà temere invece la squadra toscana? Michela Lanza non ha dubbi:
«L’Empoli dovrà preoccuparsi del nome e del blasone del Palermo che è la squadra favorita per vincere il campionato. Quando penso al Palermo penso ad una squadra di serie A e anche se ultimamente è un po’ in declino non si può dimenticare che fino a qualche anno fa aveva fior di giocatori che poi sono andati a giocare nelle squadre più importanti dell’Italia e dell’Europa; calciatori che sono diventati campioni del mondo. Sono tempi un po’ lontani, ma Palermo c’è una bella tradizione e la squadra deve avere l’ambizione di tornare in serie A anche solamente per la sua città. Per battere il Palermo, l’Empoli deve fare una prestazione perfetta, come quella che ha fatto contro il Bari, non deve sbagliare niente».
Famoso per il suo Centro Sportivo di Monteboro, l’Empoli investe moltissimo sul suo settore giovanile e proprio l’oculatezza della gestione societaria, la tranquillità dell’ entourage empolese e l’ospitalità della cittadina toscana sono stati determinanti per la nascita del club “cannoli azzurri”, un gruppo di ragazzi palermitani, tifosi sfegatati dell’Empoli:
«Pensare di avere tifosi a Palermo è tanta roba, è difficile da credere, ma è così – afferma Michela Lanza –, queste sono le cose belle del calcio, che vanno al di là della bandiera, del colore della maglia, di tutto. Il calcio potrebbe anche unire se si ragionasse tutti in questo modo. Saluto ed abbraccio i tifosi del club, naturalmente con un “forza Empoli” e che vinca il migliore. E spero soprattutto che sia Palermo che Empoli possano tornare in serie A».
Redazione