Embalo: «Palermo, voglio ricambiare. Tedino crede in me»
Carlos Embalo è stato uno dei marcatori dell'amichevole di ieri contro il Sappada siglando tre gol nel secondo tempo. Al Corriere dello Sport il guineense ha parlato del suo mondo: dalla vita privata alle sue esperienze a Palermo e non solo:
«Siamo stati in vacanza a Gardaland per Kevin, mio figlio, poi a Bissau in Guinea e a Lisbona. Greta, la compagna, voleva conoscere le radici e i miei parenti. Lo avevo promesso - ha detto Embalo al Corriere dello Sport -. Ora è Palermo la mia Africa. Adesso sono padre, mi sento più responsabile. Ancora non ho sposato Greta, ma lo farò, è la persona che amo, a cui tengo. Gioco anche per loro».
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RIMPIANTI
Embalo ha parlato della passata stagione: «Non sono soddisfatto. Ho giocato l'ultima partita in rosa proprio contro il Brescia, addirittura da terzino e sull'altra fascia. Il modulo non si adattava alle mie caratteristiche. Ho riprovato con Boscaglia, non è andata come volevo. Quando fallisci, significa che manca qualcosa. La considerazione degli altri è indispensabile, ma dipende sempre da noi stessi. Ora voglio ritrovare slancio e la vera dimensione, dimostrare quello che sono. Ho ancora due anni di contratto, non posso sbagliare. Foschi e Tedino non sono un handicap. Mi hanno accolto sempre a braccia aperte».
PRESENTE
Adesso il guineense è pronto: «Non è un problema di chi parte e chi arriva, dipende esclusivamente da me. Mi sto allenando al massimo, voglio restare qui e fare bene al Palermo. Sono io che determino, non l'allenatore o i tifosi. La vita ti da quello che ti meriti. Mi piace aiutare i compagni, divertirmi, pensare a me stesso e alla squadra. Tedino? Parla da amico, mi chiede 'come stai?' ma anche di casa. Mi spinge a impegnarmi e crede in me.Col mio comportamento dovrò dimostrare che sono pronto. Ho fiducia in questo Palermo, nei compagni, nella società. Tanto da provare a realizzare qualcosa di grande: la promozione in Serie A».
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MERCATO
«Ho scelto Palermo perché mi ha adottato, voglio ricambiare.Non è andata come speravo, non sono pentito. Rifarei la stessa scelta. Adesso sto valutando il futuro. Posso prendere le decisioni da solo. Il mio grande errore è stato quello di non aver mantenuto le promesse fatte due anni fa. A volte certe cose non riescono. Ho 23 anni, il mio sogno è la Serie A, partecipare alle coppe e giocare nei più grandi campionati. Quindi mi tocca fare in fretta - ha detto l'ala del Palermo -. Da piccolo giocavo a petto nudo. Un amico mi regalò la maglia di Messi, durò poco, me la rubarono. Adesso per realizzarmi devo salire sulla nuvoletta e scrivere il mio futuro».
Redazione