Eliana: ''Così è nato il mio tifo rosa''

La prima volta allo stadio per vedere Del Piero. Poi la passione per il Palermo, con l'abbonamento tra biscotti e lacrime...

Eliana: ''Così è nato il mio tifo rosa''

 

Fu per Del Piero. La scintilla fu lui. “Avevo la camera tappezzata di suoi poster, era il mio beniamino. Il Palermo la serie A la sognava da tempo, quasi tutti i ragazzini guardavano altrove”.

Eliana Chiavetta racconta il suo battesimo allo stadio. Fu per Del Piero e per la Nazionale. “Avevo 12 anni, febbraio del 2000, andai a vedere Italia-Svezia. Conservo ancora il biglietto. Quel giorno incontrai il grande calcio che avevo visto solo in tv. Avevo convinto mio padre, dopo parecchi tentativi a vuoto, a portarmi a vedere una partita. Diceva sempre che era pericoloso per una bimba. Fu una sensazione bellissima, segnò Del Piero, su rigore. Lo stadio mi piacque. E, infatti, con l'arrivo di Zamparini a Palermo, due anni dopo, feci il mio primo abbonamento. Piansi per la sconfitta con il Lecce che ci impedì di tornare in A”.

A quel punto Del Piero e la nazionale erano già stati sorpassati. “Curva Nord inferiore, scelsi quel settore. Ero nella fila più in alto, quella coperta, così in caso di pioggia... Lì c'era un gruppo unito, quasi una famiglia. Avevo la radio, e mi chiedevano i risultati di altre partite, e avevo sempre biscotti buonissimi che offrivo ai vicini. Abbonamento significa star seduti accanto alle stesse persone, entrare in sintonia, conoscersi, fare il tifo insieme per mesi”.

L'ultimo abbonamento nel 2007. “L'impegno in tv divenne stabile, dovetti scegliere. Per la prima stagione lo feci ugualmente l'abbonamento ma non andai a vedere una sola partita. Ne beneficiarono le mie amiche. Oggi nonostante le gratificazioni in tv, posso serenamente dire che lo stadio mi manca tantissimo. Coppa Italia e ogni tanto Europa league non bastano. Il Barbera è il Barbera, no?”.

Un paio di settimane fa Panorama.it ha scritto che Eliana potrebbe essere la nuova Ilaria D'Amico del calcio italiano. Sensazioni? “L'ho letto e ovviamente ero contenta. E' bello sapere che sei apprezzata. E questa volta non è merito né della radio né dei biscotti”.

 

La foto è di Salvo Militello.