E' morto Johan Cruijff, rivoluzionario del calcio

Il giocatore olandese aveva 68 anni, a portarlo via un cancro ai polmoni

E' morto oggi a Barcellona, all'età di 68 anni, Johan Cruijff, giocatore e allenatore di livello eccelso, rivoluzionario del gioco del calcio. Si è spento dopo essersi ammalato di cancro ai polmoni, malattia che gli era stata diagnosticata lo scorso ottobre. La notizia della sua morte arriva direttamente dalla sua pagina ufficiale di Facebook. Non bastano le statistiche a descrivere le gesta di un calciatore unico: 402 gol in 716 partite ufficiali, tre volte vincitore del Pallone d'Oro, nel 1971, '73 e '74, ha condotto l'Ajax alla conquista di tre Coppe dei Campioni consecutive tra il 1971 e il 1973 e la nazionale Olandese alla finale della Coppa del Mondo nel 1974. Da allenatore vinse una Coppa delle Coppe con l’Ajax nel 1987, una Coppa dei Campioni con il Barcellona nel 1992 e quattro campionati consecutivi con il Barcellona, dal 1991 al 1994. Il "Pelè bianco", come fu ribattezzato dal giornalista Gianni Brera, ha incantato con le sue giocate, tra gli anni '60 e '70, i tifosi di Ajax e Barcellona, ma nessun appassionato di calcio ha potuto ignorare la sua importanza storica. Giocatore di movimento, attaccante e centrocampista potente e raffinato, veloce e intelligente, ha rivoluzionato il calcio giocato con la sua classe e inventiva. Ispiratore del "Calcio totale" (il tipo di gioco che fa affidamento sull'intercambiabilità dei ruoli e fa dell'imprevedibilità il suo punto di forza), Cruijff è stato nominato secondo miglior calciatore del XX secolo dietro Pelé, nella classifica stilata dall'IFFHS (Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio). Oggi, insieme a Johan Cruijff, muore un pezzo di storia del Calcio.